Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Rimini avrà di nuovo la sua ‘Corte a mare’, Gnassi: “E ora avanti il museo Fellini”

rimini corte
L'ex parcheggio di Castel Sismondo diventerà una piazza pedonale con un 'ritorno alle origini'
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

RIMINI – Rimini ha di nuovo la sua “corte a mare“. Riprendendosi “il senso della propria dignità, della nostra identità storica e culturale più profonda. Da lunedì pomeriggio, con la rimozione delle barriere del cantiere, l’ex parcheggio di Castel Sismondo, si è trasformato in un “luogo dove valorizzazione del patrimonio artistico e socializzazione della città si incontrano e fondono”. E ieri mattina il sindaco Andrea Gnassi e l’assessore ai lavori pubblici, Jamil Sadeghoolvad, hanno accompagnato la stampa in un primo tour, con il primo cittadino a sottolineare che “alla fine dei lavori sarà una delle piazze più belle d’Italia, unica nel suo genere perchè unisce epoche storiche diverse in un unicum di bellezza”.

La piazza restituita ai cittadini, progetto urbanistico e turistico

Un tassello del progetto che “porterà a dialogare la Rimini romana con quella rinascimentale”; il castello e la piazza malatestiana, pedonalizzata, con il nuovo teatro Galli, passando per il Fulgor alla nuova piazza pedonale sul ponte Tiberio. Da “luogo colpevolmente brutalizzato” al recupero reso possibile grazie ai finanziamenti del ministero della Cultura. “Non si tratta- rimarca Gnassi- di una riproduzione di un passato che non c’è più, ma di attingere dal fuoco del passato per aprirci al futuro, mettendo la cultura al centro di un progetto urbanistico, turistico e anche commerciale ed economico”. I prossimi step sono la creazione del museo Federico Fellini, l’anfiteatro esterno a emiciclo e i percorsi, anche sopraelevati, per la passeggiata esterna. Sarà un bando internazionale a chiamare a raccolta creativi, architetti, artisti e professionisti, per portare Rimini “al pari delle grandi mete europee culturali“.

Nuova mobilità pedonale

Per quanto riguarda la nuova mobilità, aggiunge l’assessore Sadegholvaad, si tratta di “un elemento determinante”, tra pedonalizzazione di piazza Malatesta e di ponte di Tiberio. “Una mobilità che sarà migliorata, che libererà il centro dalle auto e dal cemento per riconsegnarla ai cittadini”.

Telecamere e nuovi luci per il castello

Attenzione anche alla sicurezza, garantisce l’esponente della giunta, con un nuovo impianto di videosorveglianza che si affiancherà a quello della nuova illuminazione del castello e di tutta la piazza. I lavori per la riqualificazione di Castel Sismondo e piazza Malatesta sono partiti l’8 maggio 2017 per concludersi l’altro ieri, lunedì 22 gennaio 2018. Più nello specifico si è intervenuti sulla “falsa braga“, il bastione poligonale che perimetrava originariamente la corte a mare. I sondaggi archeologici non hanno consentito di rilevarne l’esatto posizionamento, ma le ricerche cartografiche storiche hanno permesso di riproporre simbolicamente un segno a terra evocativo, che si concretizza nel progetto come un dislivello, un gradino, tra il grande piazzale davanti all’ingresso della rocca ed il prato verde circostante. Il dislivello varia tra 20 e 50 centimetri, e può diventare in alcuni punti una informale seduta. Ai vertici della corte i bastioni si alzano di quota con panchine rivestite di lastre di pietra di Lessinia. La nuova corte a mare può diventare così uno “spazio museale, da esposizione, su cui troneggia e risalta il castello”. La sola torre portaia viene riproposta in mattoni, con un’altezza di 80-100 centimentri, per evidenziare l’ingresso e anche perché gli scavi archeologici ne hanno restituito memoria. Il ponte levatoio è richiamato a mezzo di una pavimentazione in legno su travi in acciaio.

I reperti archeologici

Per quanto riguarda i reperti archeologici ritrovati durante la campagna di scavi condotta da ottobre 2015 a marzo 2016, sono stati opportunamente restaurati e lasciati a vista: si tratta della demolita torre cosiddetta T3 del secolo XV, con le superfetazioni ottocentesche, e il selciato di fronte all’ingresso realizzato nel XIX secolo. L’impianto d’illuminazione è stato completamente rinnovato con proiettori a led e diffusione dal basso del tipo wall washer. Inoltre sono stati posizionati leggii con apparato storico divulgativo che ripercorrono gli eventi storici che si sono susseguiti fino ad oggi, mentre a breve sarà installato un apparato audio per i non vedenti che dà le prime indicazioni di orientamento con un sensore di prossimità.

Museo Fellini, al via lavori in febbraio

Sul fronte del museo Fellini, che ha ottenuto un importante riconoscimento e finanziamento ministeriale, i lavori inizieranno a febbraio per sei mesi, con la realizzazione dell’arena; di un percorso sopraelevato e una rampa verso il Campone; di un chiosco bar e altri percorsi pedonali.

 

 

 

 

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»