In Etiopia la peggiore siccita’ degli ultimi trent’anni. L’Onu lancia l’allarme: “A rischio la vita di 400mila bambini”

Le Nazioni Unite hanno lanciato l'allarme. Quella in Etiopia potrebbe
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

siccitàLe Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme. Quella in Etiopia potrebbe essere la peggiore siccita’ degli ultimi trent’anni e potrebbe mettere a rischio la vita di 400mila bambini. Alla denuncia del Palazzo di Vetro ha fatto seguito la preoccupazione della ong Save the children (Stc) che, in un comunicato, ha paragonato l’emergenza umanitaria nel Corno d’Africa a quella siriana.

Abbiamo solo due emergenze in tutto il mondo che abbiamo classificati come categoria uno – ha detto Carolyn Miles, direttore generale di Stc negli Stati Uniti -: la Siria e l’Etiopia. Abbiamo bisogno di raccogliere 100 milioni di dollari per dare una risposta adeguata a queste crisi”.

Secondo quanto riporta l’emittente qatariota Al-Jazeera, Governi e donatori internazionali hanno gia’ messo a disposizione centinaia di milioni di dollari per aiutare il Paese. Ma i fondi non sarebbero sufficienti. L’Onu stima che per l’Etiopia servirebbero almeno altri 50 milioni di dollari per acquistare le derrate alimentari necessarie ad almeno dieci milioni di persone.

“Ho paura per le persone e per i bambini – dice Mohammed Dubahala, padre di dieci figli, agricoltore a cui sono rimaste solo cinque delle 53 vacche che possedeva -. Non piove e se non c’e’ pioggia, la gente muore. Non c’e’ cibo e non c’e’ latte”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»