Quaranta anni fa la Strage del Rapido 104

Mattarella: "Un attentato spaventoso". Commemorazione alla Stazione centrale di Napoli, a San Benedetto Val di Sambro, Vernio e nelle stazioni in cui il treno faceva rotta

Pubblicato:23-12-2024 09:29
Ultimo aggiornamento:23-12-2024 09:52
Autore:

Getting your Trinity Audio player ready...
FacebookLinkedInXEmailWhatsApp

ROMA – Ricorrono oggi i quarant’anni dalla Strage del Rapido 904. Nella memoria delle vittime innocenti di quella tragedia si terrà il consueto momento di commemorazione alla Stazione centrale di Napoli. Contestualmente, altri momenti celebrativi avverranno a San Benedetto Val di Sambro, Vernio e nelle stazioni in cui il treno faceva rotta.

Nell’atrio della Stazione centrale di Napoli alle 12 la cerimonia si terrà e ricordo delle sedici vittime e dei 267 feriti con la presenza dei familiari delle vittime e delle istituzioni. Successivamente ci si porterà al Binario 11, nei pressi della targa commemorativa della Strage, per rendergli onore e soffermarsi nel ricordo. Presente la fanfara dell’Arma dei carabinieri. L’evento è organizzato dall’Associazione tra i familiari delle Vittime della Strage sul Treno Rapido 904 del 23 dicembre 1984, con il supporto della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, Grandi Stazioni – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, il Comune di Napoli e Cgil Campania.

Il ricordo nelle stazioni italiane In occasione del quarantesimo anniversario, le vittime saranno ricordate nelle stazioni e negli orari in cui il treno è transitato o sarebbe dovuto transitare: Napoli (punto di partenza): ore 12:55; Roma Termini: ore 15:10; Firenze Santa Maria Novella: ore 15:23; Vernio: ore 19:00; San Benedetto Val di Sambro: ore 19:08; Bologna: ore 19:46; Milano Centrale: ore 22:00.


Eventi commemorativi a San Benedetto Val di Sambro (Bologna): – ore 11:00, stazione di San Benedetto Val di Sambro, deposizione di una corona di fiori alla lapide che ricorda le vittime; ore 18:30, piazza della Stazione di San Benedetto Val di Sambro, ritrovo dei gruppi; ore 19:08, stazione di San Benedetto Val di Sambro, lettura dei nomi delle vittime; ore 19:30, stazione di San Benedetto Val di Sambro, deposizione di sedici candele accese e di sedici stelle di Natale, presso il monumento ai caduti; ore 20:00, stazione di San Benedetto Val di Sambro, saluto dei rappresentanti delle istituzioni e lettura dei pensieri da parte degli studenti; ore 21:00, chiesa della Madonna dei Fornelli, concerto in onore delle vittime.
Eventi commemorativi a Vernio (Prato): – ore 19:00, monumento di Vernio – Giardino delle Rocce, momento commemorativo; ore 21:00, Sala della Capriate, Fabbrica ex Meucci, testimonianza e memoria dei soccorritori e di chi ha vissuto la Strage di Natale.

“Ricorrono quarant’anni dall’antivigilia del Natale 1984, quando una bomba squarciò i vagoni del treno rapido 904 che percorreva la grande galleria dell’Appennino. Fu una strage spaventosa, di impronta terroristico-mafiosa, come avrebbe accertato la magistratura”, è il ricordo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Sedici vittime. Quasi 300 feriti. Distrutta la vita di donne e uomini inermi, che tornavano per le festività nelle loro terre d’origine. Anche tre bambini fra le vittime di tanta disumanità. Ancora una volta, il tentativo era attentare alla pacifica convivenza del Paese. Si allungava la catena dei criminali attentati ai treni, in continuità con le stragi compiute dall’eversione nera. Una strategia di intimidazione e destabilizzazione che la mafia avrebbe replicato contro la Repubblica anche nel decennio successivo”.

“Il primo, intenso pensiero è rivolto ai familiari e a tutti coloro che da allora hanno portato il peso del dolore più intimo e incancellabile. La solidarietà che oggi si rinnova trova le sue radici nella risposta che il popolo italiano seppe, unito, esprimere di fronte all’attacco eversivo. Le Istituzioni seppero respingere il ricatto e difendere la democrazia grazie alla reazione civile e all’amore per la libertà degli italiani. Questo è il testimone da consegnare alle generazioni più giovani”, conclude il Presidente della Repubblica.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it


California Consumer Privacy Act (CCPA) Opt-Out IconLe tue preferenze relative alla privacy