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A Bologna il Comune chiude piazza Maggiore a Capodanno

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Dalle 21 del 31 dicembre fino alle 7 della mattina successivo
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BOLOGNA – Prima la cancellazione della festa di Capodanno per paura dei contagi Covid, ora il divieto di accesso a piazza Maggiore dalle 21 del 31 dicembre fino alle 7 della mattina successivo: lo stabilisce un’ordinanza del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, emanata pensando ai “festeggiamenti spontanei” che potrebbero concentrarsi sul Crescentone e dintorni. La piazza sarà chiusa da transenne ed è previsto un punto di accesso per chi dovesse avere “comprovate necessità” di entrare nell’area.

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L’ordinanza arriva “a seguito della decisione, in accordo con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica- ricorda l’amministrazione- di annullare il tradizionale festeggiamento pubblico per il Capodanno all’interno di piazza Maggiore e di non organizzare altre occasioni pubbliche di festeggiamento in altre zone della città“.

Proprio l’assenza di questi eventi “potrebbe, infatti, attirare in piazza Maggiore numerose persone per festeggiamenti spontanei- continua la nota- in assenza di dispositivi e misure strutturali a salvaguardia della loro incolumità e quindi in condizioni di criticità al momento non prevedibili”. Lo stato di emergenza epidemiologica, prorogato dal recente decreto-legge del Consiglio dei ministri, “richiede invece particolare attenzione e massima cautela”, sottolinea Palazzo D’Accursio, rimarcando la necessità di “tutelare l’incolumità pubblica, evitando che comportamenti illeciti causino pericoli o rischi alle persone”. Con le stesse motivazioni, inoltre, come ogni anno il Comune ha emanato anche le ordinanze che stabiliscono il divieto di scoppi di petardi dal 24 dicembre al 7 gennaio e il divieto di vendita di bevande alcoliche (in qualsiasi contenitore) e di altre bevande vetro e in lattina durante la notte di Capodanno.

Nel dettaglio, l’ordinanza sui botti “dispone il divieto ai detentori di materiale pirotecnico (non titolari di licenza né autorizzati) di effettuare e far effettuare scoppio di petardi, mortaretti e artifici simili e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico e nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi a uso pubblico”, comunica l’amministrazione.

Per quanto riguarda invece le bevande, l’ordinanza riguarda i pubblici esercizi di somministrazione, i circoli privati e gli esercizi commerciali e artigianali in tutta l’area del centro storico delimitata dai viali di circonvallazione. Il divieto non si applica agli esercizi e alle attività in caso di consegna al domicilio del cliente. Quest’ultimo provvedimento dispone inoltre che la precedente ordinanza, che prevedeva il divieto di vendita da asporto di bevande alcoliche dalle 18 alle 6 del giorno successivo per gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto di tutta la città, decada il 30 dicembre invece che il 31.

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