Migranti, oltre 12.600 persone vittime di abusi sulla rotta balcanica

E' quanto emerge da un 'libro nero' pubblicato in questi giorni dall'organizzazione Border Violence Monitoring Network (Bvmn)
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Di Brando Ricci

ROMA – Oltre 12.000 persone migranti sono state vittime di violazioni dei diritti umani da parte delle autorita’ sia europee che dei singoli Paesi lungo la rotta che attraversa la regione Balcanica. Migliaia di queste persone, per lo piu’ richiedenti asilo, sono state respinte alla frontiera sud-orientale dell’Unione europea. E’ quanto emerge da un ‘libro nero’ pubblicato in questi giorni dall’organizzazione Border Violence Monitoring Network (Bvmn).

Il dossier, oltre 1.500 pagine frutto di quattro anni di lavoro e quasi 900 testimonianze, documenta gli abusi subiti da 12.654 migranti e richiedenti asilo, provenienti soprattutto da Nord Africa, Medio Oriente e Sud-est asiatico. Stando al report, autori delle violenze sono sia le autorita’ dei singoli Paesi della regione balcanica, come la Croazia, sia le agenzie di controllo delle frontiere esterne dell’Ue, come Frontex. Diverse organizzazioni umanitarie denunciano da anni violenze lungo questa rotta, solo una di quelle intraprese dai migranti nel tentativo di raggiungere l’Unione. Solo quest’anno, il Danish Refugee Council ha registrato oltre 15.000 respingimenti di migranti dalla Croazia alla Bosnia-Erzegovina.

Simon Campbell, coordinatore sul campo di Bvmn, ha evidenziato che le testimonianze raccolte nel documento “rappresentano un archivio definitivo delle prove che mostrano sistematiche violazioni ai danni dei migranti, compresi atti che contravvengono alle leggi sull’asilo, i respingimenti e il divieto di tortura“. Il report, al quale hanno collaborato 15 diverse organizzazioni col supporto del blocco della Sinistra unitaria europea del Parlamento Europeo, e’ stato consegnato la settimana scorsa alla commissaria dell’Ue per gli Affari interni, Ylva Johansson, responsabile anche delle politiche sull’asilo.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»