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“L’ad ha investito un sindacalista”: la denuncia della Cisl contro Voss

L’amministratore delegato della Voss Fluid prima ha insultato e poi ha investito con la sua auto il segretario generale della Fim Cisl Lombardia, Andrea Donegà
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MILANO – Tensione alle stelle alla Voss di Osnago (Lecco), storica torneria del paese dove l’azienda tedesca vorrebbe trasferire la produzione e licenziare 70 lavoratori. Secondo la Fim Cisl Lombardia questa mattina, mentre davanti ai cancelli dell’azienda era in corso il presidio permanente, “educato e composto” del sindacato, l’amministratore delegato della Voss Fluid prima ha insultato e poi ha investito con la sua auto il segretario generale della Fim Cisl Lombardia, Andrea Donegà.

“Stamattina è arrivato prima il consulente dell’azienda, velocissimo in auto rischiando di investire due lavoratrici- racconta Donegà-. Con un’arroganza inaudita ha inveito contro i lavoratori con tono minaccioso dicendo ‘vedrete tra qualche ora come dovrete vergognarvi’. Poi è arrivato l’amministratore delegato- prosegue Donegà- che ha iniziato a urlare che dovevamo vergognarci, inveendo con insulti pesantissimi contro i lavoratori e i sindacalisti. Poi ha accelerato investendomi e facendomi cadere. Fortunatamente le persone lo hanno fermato”. Sul posto sono giunte ambulanza e polizia. Donegà è stato portato in ospedale per accertamenti.

LO SFOGO DEL SINDACALISTA: “LO DENUNCIO”

“Sporgerò denuncia, a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda, contro il signor Socrate Rossi, ad della Voss Fluid, per il suo comportamento barbaro”. È lo sfogo di Andrea Donegà, segretario generale della Fim Cisl Lombardia, sentito dalla Dire in merito ai fatti di questa mattina di fronte ai cancelli dell’azienda lecchese.

Donegà conferma la sua versione sulla manovra ostile in auto dell’Ad. “Ho riportato una contusione al ginocchio, come riscontrato dal pronto soccorso di Merate, dove sono arrivato in ambulanza”, spiega Donegà. “Prima un consulente dell’azienda è arrivato in macchina a tutta velocità rischiando di investire due donne del presidio, e in risposta alle nostre lamentele ci ha urlato dicendo di vergognarci”. Poi è “arrivato l’ad che ha insultato il presidio di lavoratori, prima di investirmi con il suo mezzo”.

Per Donegà l’accaduto si lega al nervosismo dell’azienda a guida tedesca, “che non vuol aprire un confronto serio”. Il presidio, spiega il sindacalista, “impedisce all’azienda di portare via i macchinari, uccidendo sul nascere la vertenza”. Il comportamento della Voss Fluid è per Donegà “irrispettoso e violento, arrogante e becero, anche verso le istituzioni”. Basti pensare, chiude Donegà, “che l’azienda è stata convocata due volte dal prefetto, una volta si è presentata e l’altra no”. Inoltre, Voss Fluid avrebbe comunicato “di voler disdire appuntamenti in programma per risolvere la situazione”, oggi pomeriggio nella sede della Provincia e il 29 in Regione.

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