Sardine nere presidiano la Questura di Napoli: “Divisi siamo niente, uniti siamo tutto”

"Migliaia di vite sono bloccate negli abissi della burocrazia, si tratta di violazioni che non possiamo più accettare"
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NAPOLI – “La prepotenza e la chiusura da parte della questura continua. Nessun incontro accettato, reparti celere schierati in assetto antisommossa, continue minacce di allontanamento con la violenza. Resteremo qui in presidio finche’ le nostre richieste non saranno accolte”. Cosi’ in una nota le “sardine nere” di Napoli che oggi hanno sfilato dalla centralissima piazza Garibaldi fino alla questura immigrazione del capoluogo campano, in via Via Galileo Ferraris, per il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali.

“La Questura Immigrazione di Napoli – denunciano – continua a tenere bloccate migliaia di vite negli abissi della burocrazia. Violazioni che non possiamo piu’ accettare.

Appuntamenti che superano gli 8 mesi per un rinnovo o una conversione, la legge stabilisce che devono essere concessi entro 2 mesi, nel frattempo rimaniamo sprovvisti di documenti”. “Come facciamo ad accedere ad un lavoro regolare?“, si chiedono e ancora: “Come facciamo a continuare i nostri percorsi di formazione? Come facciamo ad accedere in maniera ordinaria al Sistema Sanitario Nazionale? Come facciamo a poterci muovere tranquillamente sul territorio nazionale? Non possiamo piu’ vivere nel buio di questa societa’. Non possiamo piu’ vivere nella continua paura di essere fermati e deportati in un CPR. Per combattere la paura e l’odio, iniziamo dai diritti, combattiamo le discriminazioni dovunque si manifestino“.

I migranti hanno sfilato sotto il motto: “divisi siamo niente, uniti siamo tutto” e alla sede della Questura immigrazione hanno trovato lo schieramento della celere.

La tensione e’ al momento alta ma non si e’ registrato alcuno scontro.

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23 Dicembre 2019
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