Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Banche. Franceschini: “L”inchiesta’ di Libero mi ha messo di buonumore”

Il ministro scrive pubblicamente al direttore Belpietro per mettere alla berlina una presunta inchiesta
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Caro direttore, leggendo Libero di questa mattina sono stato per un po’ indeciso se farmi venire il nervoso o il buonumore”. Così, su Facebook, il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che ha scritto al direttore di Libero, Maurizio Belpietro.

LIBERO_franceschini

“Il tentativo di coprire in ogni modo l’azione del Governo per salvare i depositi di migliaia di azionisti danneggiati dalla cattiva gestione delle loro banche- spiega Franceschini- e l’indegna speculazione politica sulla loro disperazione mi stavano spingendo verso il nervoso. Ma poi, rileggendo questa straordinaria prova di giornalismo d’inchiesta, le cui fonti sono le mie pubbliche dichiarazioni patrimoniali e Wikipedia, ha prevalso senza esitazione il buonumore. Non poteva essere altrimenti riguardando addirittura una prima pagina dedicata a queste inquietanti scoperte. I fatti terribili. Mio nonno, nel 1928, da avvocato, è stato liquidatore della Banca di Piccolo Credito, che, appunto perché liquidata qualche annetto fa, nulla c’entra con la Cassa di Risparmio, se non per il fatto di essere stata una banca della stessa città. Mio padre è stato consigliere della Cassa di Risparmio di Ferrara per alcuni anni, cessando dalla carica circa trent’anni fa, e presto fornirò a Bechis anche l’anno esatto, che Wikipedia non riporta. Infine io ho effettivamente azioni della Carife. Poche, più esattamente 300, come risulta dalla mia dichiarazione patrimoniale, pubblica ai sensi di legge. E quelle azioni, come purtroppo quelle di una gran parte dei ferraresi che erano azionisti di Carife, oggi non valgono più nulla. Infine una cosa che persino a Bechis è sfuggita ma che sento di dover ammettere pubblicamente: ho anche un conto corrente presso la cassa di risparmio e, peggio, l’ha anche mia mamma! Quindi non mi resta che chiedere a Libero un consiglio: sono stato pizzicato. Debbo dimettermi o direttamente costituirmi?”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»