Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tg Politico Parlamentare, edizione del 23 novembre 2021

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

SUPER GREEN PASS, IL GOVERNO PREPARA LA STRETTA

Sono in arrivo le nuove misure per il super green pass, nel giorno in cui l’Organizzazione mondiale della sanita’ lancia l’allarme sul numero di morti in Europa, arrivato a 4200 al giorno. Il governo accelera e nelle prossime ore il Consiglio dei ministri dovrebbe dare l’ok alle strette per i no vax, che potrebbero essere esclusi dalle attività ricreative da subito e ovunque, superando il sistema a colori. L’alternativa più soft, invece, resta quella di far partire le misure dalla zona gialla. “Siamo ancora in piena lotta al Covid”, dice il ministro della Salute Roberto Speranza. Ecco perché il governo vuole escludere i no vax dalle attività ricreative come bar, ristoranti, cinema, teatri e palestre. Il green pass verrebbe rilasciato solo a vaccinati e guariti, mentre la validita’ dei tamponi antigenici passerebbe da 48 ore a 24. I governatori delle regioni chiedono restrizioni immediate. Matteo Salvini frena ed esprime un netto no al green pass per gli under 12.

MANOVRA, VERSO TAGLIO DI IRPEF E IRAP

Dopo tre ore di riunione è terminato anche il secondo round al Ministero dell’Economia tra il ministro Daniele Franco e i responsabili dei partiti chiamati al confronto sul taglio delle tasse. In manovra il governo ha messo sul piatto 8 miliardi da distribuire tra lavoratori e imprese. L’intenzione sembrerebbe quella di ripartire il taglio così: 6 miliardi al cuneo dei lavoratori e 2 alle imprese. Si ragiona su un taglio di aliquota sia dell’Irpef che dell’Irap. Per l’Irpef, il Mef ha portato al tavolo diverse simulazioni e altre sono attese al prossimo incontro, già fissato per giovedì alle 8. Nel riordino degli scaglioni si vorrebbe privilegiare il ceto medio, in sostanza i redditi che vanno da 30 a 50 mila euro. Quindi al centro del dibattito c’è l’aliquota al 38%. Quanto all’Irap le opzioni sono essenzialmente tre: intervento verticale su singole categorie; orizzontale per tutti con un tetto di fatturato; misto, con paletti.

KKR ROMPE GLI INDUGI E PRESENTA OFFERTA PER TIM

In attesa del Consiglio di amministrazione straordinario di Tim, previsto per venerdì, prosegue il dibattito dentro e fuori dal Governo circa l’interessamento del fondo Kkr a rilevare l’azienda. Principale nemico dell’operazione, i francesi di Vivendi che detiene il 25% del capitale della società di telefonia. Il gruppo, che al momento non si sta muovendo con una controfferta, ritiene non congruo il prezzo offerto da Kkr e spinge per far dimettere l’ad di Tim, Luigi Gubitosi. Ma le perplessità sull’operazione stanno montando anche sul fronte della politica e sono destinate ad aumentare nei prossimi giorni. Per Matteo Salvini sono da evitare “progetti unicamente finanziari legati a fondi internazionali che hanno il profitto come unico obiettivo”. Giorgia Meloni chiede invece chiarimenti al Governo, sulle reali intenzioni di Kkr.

VIOLENZA SULLE DONNE, LO STUDIO DI ASTRARICERCHE

Un italiano su tre non considera violenza forzare la partner a un rapporto sessuale se lei non ne ha voglia. Lo pensano quattro uomini e tre donne su dieci. Questi alcuni dei dati emersi da una ricerca demoscopica realizzata da AstraRicerche, presentati in occasione dell’evento ‘Tutti i volti della violenza’, promosso da Rete Antiviolenza del Comune di Milano e Gilead Sciences Italia, in vista della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La ricerca mette in evidenza che 3 persone su dieci non considerano violenza ‘dare uno schiaffo alla partner se lei ha flirtato con un altro’. La percentuale sale al 40% tra gli uomini. Si tratta di numeri che raccontano di un’Italia patriarcale, una questione culturale che non è appannaggio dei soli uomini, ma che riguarda anche le donne.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»