Vasco celebra i 40 anni di ‘Colpa d’Alfredo’ con un corto e il cofanetto

Il 27 novembre Sony pubblicherà l'album in una versione celebrativa e arriverà anche il film d'animazione 'Anima fragile'
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ROMA – Sembra sempre giovane come il suo autore, eppure quest’anno ‘Colpa d’Alfredo’ fa 40 anni. Lo storico terzo disco di Vasco Rossi, che segnò una svolta rock nella sua carriera, verrà celebrato da Sony con una speciale edizione da collezione della serie R> PLAY, dedicata proprio ai 40esimi anniversari e inaugurata a dicembre 2018 con la ripubblicazione del primo album ‘…ma cosa vuoi che sia una canzone…’, seguita nel settembre 2019 da ‘Non siamo mica gli Americani!’. ‘Colpa d’Alfredo R>PLAY Edition 40th’ uscirà venerdì 27 novembre (già disponibile qui) con l’inedita copertina che riporta la foto come la voleva allora Vasco: sul fronte il suo primo piano con l’occhio nero e il volto tumefatto, truccato come se fosse stato pestato.









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LA CURIOSITÀ SULLA COPERTINA

Nel disco originale, per un colpo di mano dell’ultimo momento del discografico, la foto di Mauro Balletti era stata utilizzata come retro e in copertina uno scatto dello stesso servizio, ma di spalle. “Quattro anni fa abbiamo incontrato il team di Vasco- spiega in conferenza stampa Stefano Patara, Executive Director, Catalogue & Strategic Marketing di Sony Music-. Ci hanno riproposto i dischi del catalogo in versione importante, con materiali inediti, con memorabilia, gadget. Vasco, nel riproporci questo materiale, ha messo grande entusiasmo, nonostante avesse tanti impegni in quel periodo”.

IL FILM D’ANIMAZIONE ‘ANIMA FRAGILE’

Oltre alla nuova versione dell’album, per i fan anche la sorpresa del cortometraggio inedito di animazione di ‘Anima Fragile’, che sarà scaricabile tramite un QR-Code contenuto nel cofanetto. Così come per i 40 anni di ‘Jenny è pazza’ fu prodotto un video animato della canzone, così ora per ‘Anima Fragile’: il corto, di circa 6 minuti “ricrea le suggestioni della canzone nel racconto contemporaneo e metropolitano di un ragazzo e una ragazza che si conoscono e si inseguono attraverso il tempo, con la complicità del destino. Il senso profondo della storia narrata nel video è racchiuso nella frase “E la vita continua, anche senza di noi”: avere sempre una nuova occasione, nonostante tutto. E il sogno scorre lungo il filo rosso che unisce le persone, le anime e le vite, in un unico grande abbraccio”, come racconta il regista Arturo Bertusi. Il soggetto e la sceneggiatura, scritti a gennaio 2020, sono di Arturo Bertusi e Roberto Lepore, le animazioni sono di Tommaso Arosio e Matteo Manzini, i disegni sono di Rosanna Mezzanotte: “Il lavoro è artigianale“, ha spiegato la disegnatrice.

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Con quest’album si comincia a sentire l’anima rock di Vasco, mentre non ci sarà più il pianoforte di Gaetano Curreri, che per l’ultima volta suona il piano un solo brano, ‘Anima fragile’, ma saranno sempre più presenti le chitarre, che prenderanno il sopravvento sulle tastiere. L’album apre con ‘Non l’hai mica capito’, esperimento di canzone più orecchiabile, un finto perdente che prende e si prende in giro teneramente, lasciandosi il femminismo alle spalle. Di ‘Colpa d’Alfredo’ Vasco racconta che se fosse stato con una multinazionale il testo di questo brano sarebbe stato probabilmente censurato, con l’indipendente Targa era più libero di cantare quello che voleva, al massimo il discografico gli cambiava una copertina.

La canzone, una delle più amate dai fan, nata dopo una serata in discoteca, racconta la ‘Febbre del sabato sera’ padano, una nottata in discoteca dove si andava per “cercare la femmina”, per accoppiarsi. Racconta Vasco nel libro di Marco Mangiarotti, contenuto nel cofanetto “Facevo il dj e si ballava all’aperto. Avevo già preso i miei accordi con una tipa che era passata per chiedermi di mettere una canzone. A fine serata mentre la gente usciva a poco a poco ho visto lei con un mio amico, che era il più carino del locale, il ballerino. si chiamava Santino Sottile. E io invece l’ho cambiato con è andata a casa con il negro la troia. Fu la gran fortuna del pezzo”. ‘Susanna’ è uno dei ritratti di donna, ispirato a una Susanna veramente esistita a Modena, che frequentava la discoteca in quel periodo, e che Vasco ha rivisto in occasione del Modena Park.

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‘Anima fragile’, è una delle perle del disco, si tratta di una delle sue ballad più vere. Un amore vissuto, una storia importante, ma poi negata per scelta. Una ragazza bolognese lasciata per dedicarsi alla musica. Vasco pensa qui a lei con affetto e rispetto, un po’ di nostalgia per il tempo passato, per il tempo che ci cambia, “non si muore per amore”. ‘Alibi’ è nata sugli accordi di ‘On Broadway’ di George Benson. È un’invenzione scenica e onomatopeica da applausi (c’è il rumore delle caramelle sciolte, ad esempio). È anche un pensiero anarchico. Dal teatro dell’assurdo alla cronaca dell’assurdo. La tensione di un arrangiamento strepitoso, sotto una prova da cantattore strabiliante. ‘Sensazioni forti’ è la risposta al pensiero dominante fine anni 70, dopo le grandi delusioni di tutti i sogni di rivoluzione e cambiamento di quando avevamo vent’anni. C’è già l’inizio di una consapevolezza diversa, da voglio una vita spericolata. Spiega ancora Vasco nel libro: “Qui potrei addirittura tirar fuori Lacan, con la figura del godimento al posto di quella del desiderio. Il godimento che è mortifero, è quasi un istinto di morte, in realtà, e poi, se tu invece proibisci il godimento, ecco che nasce il desiderio. E il desiderio è una cosa che costruisce, crea tutto quello che c’è, ed è infinito, mentre il godimento finisce tutte le volte con il godimento della cosa.” ‘Tropico del Cancro’: erano i tempi in cui andavano di moda i guru e questo “uomo dai capelli lunghi” della canzone è un guru che se ne va, il “Guru di Zocca”. Non c’è tempo per sognare, qui bisogna partire. “Vivendo a Zocca, sapevo che bisognava partire, perché, se sei in pensione, ci stai benissimo, ma a vent’anni c’è poco da fare”. L’album chiude con ‘Asilo Republic’, una favola crudele che prende spunto dalla cronaca, partendo da una morte tragica, e politicamente fraintesa. “Il testo è una metafora, qui parla il potere. I bambini dell’asilo erano gli studenti del movimento studentesco che facevano le manifestazioni per cambiare il mondo. La parte nostra, degli anarchici, era contro il consumismo, la pubblicità come strumento di creazione di bisogni inutili e di rimbambimento della gente attraverso messaggi completamente stupidi”, spiega Vasco. “E oggi è ancora peggio, perché è responsabile del crollo di valori totale degli ultimi trent’anni. Adesso è ancora più chiaro il discorso di Lacan sul capitalismo che ti dà tanti gadget per coprire la mancanza di essere da cui siamo abitati. Dalla mancanza di essere, non dalla mancanza di avere, che il capitalismo ti toglie per un giorno ricoprendoti di oggetti, per poi far nascere sempre nuovi bisogni”.

IL COFANETTO VERRÀ PUBBLICATO IN TRE VERSIONI

‘Colpa d’Alfredo R>PLAY Edition 40th’ verrà pubblicato in tre versioni: – un cofanetto deluxe da collezione, in edizione limitata numerata, che include: un libro cartonato di 128 pagine, scritto dal giornalista e critico musicale Marco Mangiarotti, con i racconti dello stesso Vasco e le testimonianze dei musicisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’album, oltre a molte foto e contenuti inediti ed esclusivi; l’album originale a 33 giri 180gr; il 45 giri ‘Non l’hai mica capito/Asilo ‘Republic”; il CD in versione vinyl replica; la musicassetta; come ormai da tradizione, il gadget ‘stavolta si tratta della maschera di cartone che riproduce il viso di Vasco con l’occhio nero’; e il cortometraggio di animazione di Anima Fragile, scaricabile tramite un QR-Code. – un Hardcoverbook di 32 pagine con contenuti esclusivi + CD; – un LP – Long Playing originale (180gr.) rimasterizzato.

(Il ritratto in copertina è di Angelo Deligio – Mondadori Portfolio)

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