sabato 15 Agosto 2026

“Un altro caso Boccia” e Spano, il teaser di Report era così esplosivo che è già esploso: “Suo marito consulente del Maxxi”

Le anticipazioni della trasmissione di Ranucci hanno colpito nel segno: "Giuli? Fossi in lui domenica sera guarderei la partita..."

ROMA – Un altro “caso Boccia” al ministero della Cultura. Il “teaser” della prima puntata della nuova stagione di Report era così esplosivo che è già, in parte, esploso: Francesco Spano, il Capo di Gabinetto del neo-Ministro Giuli s’è dimesso prima ancora che la puntata vada in onda, domenica prossima su Rai3.

E’ bastato il lancio di Sigfrido Ranucci ad innescare un (possibile) pandemonio: “Sveleremo un nuovo caso Boccia ma Sangiuliano non c’entra”. Un caso simile “come modalità di operazione” ma “al maschile”.

Immediatamente nel mirino mediatico è tornato Spano, scelto da Giuli a pochi giorni dal suo insediamento al posto di Francesco Gilioli, e i suoi rapporti personali con il Ministro.
“Ci sono documenti e chat che farebbero ipotizzare responsabilità legate ad alte cariche di Fratelli d’Italia”, ha detto Ranucci, negando di sapere se la fonte di Report delle notizie sul precedente caso Boccia, fosse Gilioli. “A Giuli consiglio di guardare Inter-Juve”, ha chiosato maliziosamente Ranucci.

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“MARITO DI SPANO CONSULENTE DEL MAXXI, GIULI NON POTEVA NON SAPERE”

“Saranno almeno 6 anni che il compagno di Spano riceve dal Maxxi l’incarico come consulente legale del museo”, afferma una persona intervistata dal programma televisivo e rilanciata nel video delle anticipazioni della puntata. Quindi si profilerebbe “una potenziale incompatibilità”.

La Repubblica aggiunge: “Il compagno di Spano, da segretario generale del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, confermato dal neo-presidente Giuli nell’autunno del 2022, ha arruolato fra i collaboratori retribuiti suo marito, l’avvocato Marco Carnabuci“.

Marco Carnabuci è “un legale che figura tra gli esperti di Federculture e già titolare di un lungo contratto al Maxxi (dal 2018 al 2021) come responsabile dei dati personali, quando a presiederlo c’era Giovanna Melandri. Solo che in quegli anni Spano lavorava altrove, non nella stessa istituzione del compagno, sposato civilmente soltanto qualche mese fa. Ebbene, a marzo del 2023 – in piena era Giuli – Carnabuci è stato nuovamente reclutato dal museo come consulente specialistico per la predisposizione del Mog (Modello organizzazione di gestione) a 14mila euro trimestrali”.

Vicenda che chiamerebbe in causa in prima persona il ministro Giuli. “Visto lo stretto legame fra l’attuale ministro della Cultura e Spano, è difficile che il primo non conoscesse la natura dei rapporti che allora intercorrevano fra il suo segretario generale e il neo-assunto. Lo avrebbe dunque coperto. Una storia che coinciderebbe con quanto spiegato da Ranucci: ‘Si tratta di un caso simile, per modalità operative, al caso Boccia’”.

Intanto fonti del Ministero della Cultura precisano: “Si fa presente che, al momento dell’insediamento di Alessandro Giuli al vertice del MAXXI, Francesco Spano ricopriva già l’incarico di Segretario generale della Fondazione, come da nomina del precedente presidente Giovanna Melandri. Si segnala, inoltre, che la stessa Fondazione non è più presieduta dal Ministro Giuli, come erroneamente riportato”.

Report legga bene prima di replicare. Dal sito della Fondazione MAXXI, infatti, al link https://www.maxxi.art/fondazione-trasparente/organizzazione/ si può facilmente notare che, accanto al nome di Alessandro Giuli, è presente un asterisco che rinvia al fondo della pagina alla seguente definizione: ‘Dal 6 settembre 2024 per sopraggiunta incompatibilità legale ai sensi dell’art. 11 dello Statuto della Fondazione, le funzioni e le deleghe del Presidente sono state assunte dalla Consigliera Maria Bruni’. Per quanto riguarda ogni altra considerazione si invita a leggere lo statuto del MAXXI approvato durante la presidenza di Giovanna Melandri”.

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