lunedì 9 Febbraio 2026

Tg Esteri, l’edizione di mercoledì 23 ottobre 2024

Si parla del processo per il disastro della diga in Brasile, del monito dell'Onu su Gaza, dei cento anni dalla 'crociera nera' di Citroen in Africa

BRASILE. IN 600MILA PORTANO A PROCESSO LA MULTINAZIONALE
A quasi nove anni dal crollo della diga di Bento Rodriguez, uno dei disastri più gravi nella storia del Brasile, è cominciato presso l’Alta corte di Londra il processo a carico della multinazionale mineraria Bhp. A portare in tribunale il colosso anglo-australiano, 600mila cittadini, 46 governi locali e circa 2mila aziende, che chiedono un risarcimento pari a 47 miliardi di dollari. Il 5 novembre 2015 il peso dei detriti causò il cedimento di un bacino: nel fiume Rio Doce – sacro per la tribù dei Krenak – finirono 60 milioni di metri cubi di fanghi ferrosi contenenti piombo, cromo, arsenico e mercurio. Danneggiati il corso d’acqua per oltre 500 chilometri, gli ecosistemi e le attività economiche connesse. Diciannove i morti e migliaia gli sfollati.


MO. GAZA, ONU: RISCHIO ANNIENTAMENTO POPOLAZIONE PALESTINESE

C’è il “rischio dell’annientamento della popolazione palestinese attraverso morte e sfollamento”: a denunciarlo l’Ufficio dell’Onu per i diritti umani in un rapporto che fa riferimento alla nuova offensiva di Israele nel nord della Striscia di Gaza. I timori, messi nero su bianco in un documento pubblicato anche online, riguardano anzitutto le aree di Jabalia, Beit Hanoon e Beit Lahiya. In quest’ultima località, secondo il ministero della Sanità di Gaza, solo sabato scorso almeno 87 persone palestinesi sono state uccise in conseguenza di un raid di Tel Aviv che sabato ha sventrato un palazzo di diversi piani.
MIGRANTI. LA REPORTER ALBANESE: ACCORDO CON L’ITALIA E’ PERICOLOSO
“L’accordo Italia-Albania sui migranti è un esperimento negativo anche per noi albanesi perché crea pericolosi precedenti. È la prima volta che un Paese terzo europeo viene utilizzato per costruire campi chiusi dove le persone vengono trattenute contro la loro volontà”. Elira Kadriu è una cronista di Citizens Channel, e commenta l’avvio del Protocollo tra Roma e Tirana, coi primi 12 richiedenti asilo arrivati prima dell’hotspot di Shengjin e poi nel centro per il rimpatrio di Gjader, costruiti con fondi italiani. Il gruppo è già rientrato in Italia su decisione del tribunale di Roma. “Un pezzo di Italia in Albania dove non è chiaro chi garantirà i diritti dei migranti” denuncia Kadriu. “E l’opacità del nostro governo sull’accordo la dice lunga sullo stato dei diritti qui”.


AFRICA. CENTO ANNI DOPO, PARTE LA ‘CROCIERA VERDE’ IN CITROEN


Cento anni dopo la “crociera nera” di André Citroen è l’ora della “crociera verde” a bordo di una minicar elettrica: a tentare l’impresa, una traversata dal nord al sud dell’Africa, sarà il pilota di rally Eric Vigouroux. La partenza è prevista lunedì prossimo. Da Ouarzazate, in Marocco, Vigouroux percorrerà 14mila chilometri per raggiungere Città del Capo, in Sudafrica. Il mezzo scelto, a cento anni dalla “crociera nera” dell’ottobre 1924, è infatti una Citroen Ami: la velocità massima è di 45 chilometri orari. L’ultra-compatta avrà a bordo dal lato del passeggero kit solari in grado di assicurare una percorrenza di 250 chilometri al giorno con soste di ricarica della durata di cinque ore.

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