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Calcio, la Serie A resta con Dazn e Sky fino al 2029

Addio dunque al "sogno" (di minoranza) del canale di Lega

Pubblicato:23-10-2023 14:58
Ultimo aggiornamento:23-10-2023 15:17
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ROMA – La Serie A resta con Dazn e Sky fino al 2029. Alla fine di una lunghissima trattativa, la Lega ha votato a maggioranza il sì alle offerte dei due broadcaster, di fatto confermando l’assetto attuale: 10 partite su Dazn e 3 in co-esclusiva su Sky. Addio dunque al “sogno” (di minoranza) del canale di Lega. Il fronte del “no” a Sky e Dazn, guidato dal presidente del Napoli De Laurentiis, ha infine ceduto il campo alla sicurezza dei circa 900 milioni l’anno offerti dalle tv a pagamento.

Dazn avrebbe messo sul tavolo di via Rosellini 700 milioni di euro a stagione, Sky 200 milioni, ma con un sistema a scalare. Dazn avrebbe offerto anche un bonus: un meccanismo di “revenue sharing”, con una componente variabile legata all’andamento degli abbonamenti. In pratica Dazn spartirebbe al 50% con i club gli incassi oltre una soglia ancora oggetto di trattativa. Secondo alcune simulazioni, si potrebbe arrivare a un miliardo di euro a stagione, la cifra che alla fine ha convinto i club.

La Lega ha approvato con 17 voti a favore (un astenuto e due contrari) le offerte da circa 900 milioni cumulativi a stagione dei due broadcaster. Una cifra che si avvicina molto ai 927,5 milioni di euro l’anno incassati del triennio 2021/24.


DE LAURENTIIS: “CON QUESTA OFFERTA IL CALCIO MUORE”

“È una sconfitta del calcio italiano, con questa offerta il calcio morirà”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, intervenendo durante la conferenza stampa dell’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo, al termine dell’odierna assemblea che ha approvato le offerte di Sky e Dazn per i diritti tv fino al 2029. “Sky e DAZN non sono competenti, non fanno bene al calcio italiano“.

“Il problema è essere prenditore o imprenditore- ha detto il De Laurentiis, che guidava il fronte del no- L’imprenditore deve saper misurare l’area del rischio, è più comodo ma questo non implementerà mai il valore del calcio italiano. Il valore del calcio italiano passa attraverso gli investimenti. Il calcio italiano pensa sempre di dover essere supportato da altri, ma è il tifoso il bene assoluto di un club di calcio. Il mio rapporto deve essere diretto con il tifoso, non diretto con Sky e Dazn, che secondo me non è competente. Non fa bene come non lo fa bene Sky al calcio italiano. Perché quando io vendo un pacchetto in cui dentro trovo cinema, Champions, calcio italiano, serie tv e intrattenimento, o Dazn che vende calcio italiano ed altri sport, io non capirò mai il vero valore del calcio italiano. I miei compagni di squadra in Lega amano essere passivamente essere operativi nel sistema. Io che non ho mai giocato in maniera passiva detesto operare in questo modo”.

“Poi- conclude De Laurentiis- c’è stupidaggine di fare accordo da cinque anni. In momenti di crisi cinema e calcio sono due cose che vanno fortissimo, sono panacea ai dolori del quotidiano ma noi questo sogno lo abbiamo messo nel cassetto. Sky e Dazn non fanno questi grandi investimenti. Ieri vedevo la Premier League, le modalità di ripresa del nostro calcio fanno ridere e questo le emittenti non ce l’hanno mai detto. Parliamo dello stadio reale e minimizziamo il valore dello stadio virtuale”.

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