Whirlpool, prefetto di Napoli chiamerà Conte. I sindacati: “Convochi le parti”

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NAPOLI – Nessuna notizia sull’esito del Consiglio dei ministri che si è svolto ieri sera a palazzo Chigi, ma un impegno a “sentire il governo, attraverso la ministra Lamorgese, perché il premier Conte convochi immediatamente le parti“. Di questo, secondo quanto riferito alla Dire da Barbara Tibaldi della Fiom-Cgil nazionale, si è discusso nel corso di un incontro nel palazzo territoriale di governo, appena concluso, tra il prefetto di Napoli Marco Valentini e una delegazione di sindacalisti e lavoratori della Whirlpool di via Argine dopo la fumata nera del tavolo di ieri al Mise. La multinazionale ha infatti confermato la chiusura della fabbrica il prossimo 31 ottobre. Intanto, già da ieri sono in corso scioperi e proteste in tutti gli stabilimenti Whirlpool d’Italia.
Al termine dell’incontro con il prefetto, i lavoratori, riuniti in piazza del Plebiscito, hanno dato vita a un sit-in pacifico esprimendo tutto il loro malcontento per l’ennesimo nulla di fatto. In questo momento sono seduti in cerchio davanti alla prefettura per chiedere che Valentini chiami subito Conte e informi i sindacati sugli sviluppo della vertenza.

SCIOPERO IL 5 NOVEMBRE, SINDACATI: “OPERAI SI FARANNO SENTIRE”

È confermato lo sciopero generale proclamato dalle segreterie metropolitane di Cgil, Cisl e Uil di Napoli per il prossimo 5 novembre a sostegno della vertenza Whirlpool. Ad annunciarlo alla Dire è Antonio Accurso della Uilm Campania. “Noi metalmeccanici – spiega Accurso – faremo la nostra parte. Se i lavoratori non avranno risposte, anche in piena pandemia, si faranno sentire. Chiediamo già scusa a tutti coloro che dovranno subire un disagio, ma non possiamo pensare che a causa della pandemia i lavoratori debbano subire un attacco di questo tipo restando in silenzio“. Per Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, il governo “ha ora l’ultima occasione – afferma alla Dire – per rispettare le promesse fatte ai lavoratori per 18 mesi e mai mantenute ma solo ripetute, anche in modo sfrontato, in campagna elettorale. Il governo premi chi investa e penalizzi chi de localizzi. Faremo la massima pressione su Whirlpool e sulle istituzioni. Le mobilitazioni andranno avanti e già domani è proclamato uno sciopero degli straordinari in tutte le fabbriche del gruppo Whirlpool“.

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23 Ottobre 2020
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