I dpcm di Conte sono incomprensbili? Arriva la traduzione

Tre giovani veneziani lanciano la pagina facebook e Instagram 'Punto legale Tov', dove chiarire alcuni aspetti poco chiari delle normative legate al Covid (ma non solo)
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VENEZIA – L’emergenza coronavirus ha stravolto le vite quotidiane e non è semplice orientarsi nel nuovo mondo del lavoro delineato dalle normative in continua evoluzione. Diventa allora utile avere strumenti per interpretare le norme e capire in modo, semplice, chiaro e veloce cosa dicono. Nasce per questo ‘Punto legale Tov‘, una pagina Facebook e Instagram curata da tre giovani veneziani, Nicolo Vian, Silvia Ortis e Filippo Tagliapietra, che traduce le normative in pillole informative comprensibili anche da chi non è abituato ad avere a che fare con il linguaggio legale.





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“Dopo i primi Dpcm abbiamo iniziato a ricevere telefonate da amici e conoscenti che ci chiedevano cosa si potesse o non potesse fare, informazioni sulla cassa integrazione, smart working”, spiega Vian, che come Ortis è avvocato giuslavorista. “Allora abbiamo pensato di creare una piattaforma informativa per tradurre gli effetti dei Dpcm con un linguaggio semplice e contenuti appetibili”. Di fatto “in questo periodo c’è una iperproduzione normativa in materia di diritto del lavoro”, e ‘Punto legale Tov’ vuole essere un supporto, continua Vian. Ma il diritto del lavoro è una materia sempre rilevante e pertanto l’idea è che, sperando l’emergenza coronavirus termini presto, la piattaforma possa rimanere un punto di riferimento, continuando a tradurre le normative anche quando non saranno più legate alla situazione unica in cui ci troviamo.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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