Arrestati gli scafisti dello sbarco di migranti avvenuto a Roccella Jonica lo scorso 14 ottobre

Per i 2 uomini, uno di nazionalità ucraina l'altro moldava, il reato è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina
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REGGIO CALABRIA – La squadra mobile della questura di Reggio Calabria e i carabinieri della Compagnia di Bianco hanno tratto in arresto due cittadini ritenuti gli scafisti dello sbarco di migranti avvenuto a Roccella Jonica lo scorso 14 ottobre.

I due fermati, un uomo di nazionalità ucraina e un moldavo, sono gravemente indiziati “di essere stati al comando di una delle due imbarcazioni a vela, a bordo delle quali hanno viaggiato i 109 cittadini extracomunitari soccorsi al largo delle coste Joniche dalla motovedetta CP 326 della guardia costiera”, poi fatti sbarcare nel porto della cittadina in provincia di Reggio Calabria.

Gli investigatori, che hanno operato per tutta la notte ascoltando al commissariato di Siderno diversi testimoni, hanno ricostruito la dinamica degli eventi che ha permesso di evidenziare “un grave quadro indiziario in relazione al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina“.

In particolare, nel corso delle indagini è emerso che i due hanno condotto dalle coste della Turchia verso l’Italia una delle due imbarcazioni a vela di circa 12 metri a bordo della quale hanno viaggiato parte dei migranti (30 di nazionalità iraniana e 15 di nazionalità irachena) giunti al porto di Roccella Jonica il 14 ottobre scorso. I due fermati sono stati trasferiti al carcere di Locri.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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