Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Dj Fabo, il premier Conte contro Cappato nel processo per istigazione al suicidio

Il Governo si era costituito parte civile nel processo durante la scorsa legislatura, con un atto firmato dall'allora sottosegretario Maria Elena Boschi.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Conte è intervenuto contro di me in Corte costituzionale. Qualunque sia la sentenza chiedo al Parlamento di assumersi la responsabilità di decidere sulla nostra legge per l’’@EutanaSiaLegale. #LiberiFinoAllaFine”. Lo scrive su twitter Marco Cappato, che posta un suo video, in merito all’intervento dell’Avvocatura dello Stato che ha chiesto l’inammissibilità o l’infondatezza della questione invocando l’intervento del legislatore.

Nel video Cappato dice: “Mi dispiace che contro di me, in giudizio, si sia costituito il presidente del consiglio Conte invocando addirittura l’intervento del legislatore. Siamo noi, da 5 anni, a invocare l’intervento del legislatore”.

L’esponente radicale sta attendendo che la Consulta si pronunci in merito alla costituzionalità del reato di aiuto al suicidio, per il quale è imputato.

Il Governo si era costituito parte civile nel processo durante la scorsa legislatura, con un atto firmato dall’allora sottosegretario Maria Elena Boschi. Il premier Conte ha quindi deciso di dare seguito alla decisione del governo Gentiloni, presentando delle memorie all’inizio del mese di ottobre.

La costituzione di parte civile era stata motivata dallo scorso governo con la necessità di “difendere la norma di istigazione al suicidio messa in discussione dalla Corte d’Assise di Milano” senza però voler mettere in campo “un’azione contro Cappato” ma provando a “difendere le iniziative di chi aiuta le persone già determinate a porre fine alla propria vita”.

Leggi anche: Dj Fabo, attesa per oggi la sentenza della Corte Costituzionale su Marco Cappato

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»