Febbre da referendum, in Calabria Rossano e Corigliano si uniscono

Il nome del nuovo Comune ancora non è stato scelto, anche su questo argomento ci sarà una consultazione popolare
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REGGIO CALABRIA – Vince il Sì al referendum per la fusione dei Comuni di Rossano e Corigliano, entrambi nella provincia di Cosenza.

L’esito delle urne nelle due cittadine ha sancito la nascita di una nuova realtà istituzionale municipale, la terza come entità abitativa in Calabria (circa 77.000 residenti).

Dai dati comunicati alla fine delle votazioni è emerso una maggiore predisposizione al progetto di fusione nel Comune di Rossano, dove i Sì hanno ottenuto il 93,80% dei consensi (12.715 voti), il No ha ottenuto il 5,84% (791 voti); l’affluenza alle urne si è fermata al 44.70% (13.556 votanti).

Più basse le percentuali di votanti nel Comune di Corigliano, con il 32,89% di affluenza alle urne (12.575 votanti); il Sì ha prevalso con il 61% (7.644 voti), il No ha raggiunto il 39% (4.833 voti). A Corigliano ha inciso maggiormente l’opposizione alla fusione dell’attuale sindaco, Giuseppe Geraci, a differenza di Rossano dove l’attuale sindaco, Stefano Mascaro, è stato tra i più accesi sostenitori della fusione.

L’affluenza alle urne è stata sufficiente per la validità del referendum. Il nome del nuovo Comune ancora non è stato scelto, anche su questo argomento ci sarà una consultazione popolare. Fino ad allora la denominazione sarà: Corigliano-Rossano.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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