mercoledì 7 Ottobre 2026

I Paesi Bassi tornano in gara all’Eurovision 2027 dopo il boicottaggio contro Israele

La responsabilità della partecipazione sarà in capo a Npo, dopo la rinuncia dell'emittente Avrotros

ROMA – I Paesi Bassi ci ripensano e tornano in gara nell’edizione 2027 dell’Eurovision dopo il boicottaggio in segno di protesta per la partecipazione di Israele. A confermare la notizia è una nota del direttore dell’Eurovision Song Contest Martin Green. “Siamo lieti di dare nuovamente il benvenuto ai Paesi Bassi all’Eurovision Song Contest nel 2027″, ha dichiarato. La responsabilità della partecipazione sarà in capo a Npo, l’organizzazione che coordina il servizio pubblico radiotelevisivo olandese e che prende le redini della competizione dopo la rinuncia dell’emittente Avrotros.

“Apprezziamo le conversazioni costruttive avute con NPO e non vediamo l’ora di collaborare per rafforzare il Concorso come luogo che rifletta veramente lo spirito di ‘Uniti dalla Musica’”, ha aggiunto Green che ribadisce: “I Paesi Bassi hanno partecipato alla primissima edizione dell’Eurovision Song Contest nel 1956. Il suo scopo originario rimane oggi più che mai attuale. In un mondo sempre più diviso, l’Eurovision Song Contest offre uno spazio unico in cui persone e paesi possono unirsi attraverso la musica, condividere un’esperienza comune e trovare un punto di incontro”.

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“Tenendo conto di ciò, siamo molto felici che i Paesi Bassi si uniscano ancora una volta alla famiglia dell’Eurovision sul palco di Burgas il prossimo maggio”, ha concluso. La manifestazione si svolgerà  a Burgas, in Bulgaria, dopo la vittoria di Dara con “Bangaranga”.

“Un team indipendente di esperti supervisionerà attentamente l’intero processo”, fa sapere Npo. Verrà, infatti, istituito un team indipendente che si occuperà della selezione e del supporto dell’artista partecipante, avvalendosi il più possibile delle competenze già presenti all’interno del sistema di radiodiffusione pubblica.   

Jet de Ranitz, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’organizzazione ha commentato:  “Comprendiamo che la partecipazione all’Eurovision Song Contest susciti sentimenti contrastanti nei Paesi Bassi. Abbiamo esplicitamente chiesto all’EBU di rendere nuovamente importante il carattere unificante del festival, in considerazione di un periodo di instabilità geopolitica, guerra e polarizzazione. L’Eurovision Song Contest è nato proprio per unire le persone in Europa. per riunire dopo la Seconda Guerra Mondiale. Cerchiamo di nuovo quel legame ora, prestando attenzione a ciò che accade nel mondo e dando spazio al dialogo al riguardo. Per contribuire a plasmare e promuovere questo percorso, noi, in qualità di emittente pubblica olandese, vogliamo anche partecipare di nuovo all’Eurovision Song Contest. In questo modo possiamo ‘Uniti e realizzare davvero insieme il progetto by Music'”.  

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