mercoledì 7 Ottobre 2026

Scuola, Valditara: “Il tetto del 30% di studenti stranieri sarà decreto legge, così subito in vigore”

Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, collegato da New York alla presentazione del decreto legge della Lega per l'integrazione scolastica: "Vogliamo evitare le condizioni 'Alabama anni '50"

ROMA – “Sarà un decreto legge perché occorre intervenire subito. Riguarderà da quest’anno i nuovi arrivi, ma sia chiaro che non disarticoliamo le classi esistenti, ma i nuovi arrivi considereranno il tetto del 30%”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, collegato da New York alla presentazione del decreto legge della Lega per “contrastare le classi ghetto e garantire una vera integrazione nelle scuole”, a cui prende parte anche il vicepremier Matteo Salvini.

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“VOGLIAMO EVITARE LE CONDIZIONI ‘ALABAMA ANNI 50’“

Il ministro inizia così a mettere sul tavolo quelli che saranno i punti principali del provvedimento annunciato dalla premier Giorgia Meloni domenica scorsa, a Fenix, l’evento organizzato da Gioventù Nazionale.
“Vogliamo evitare che si creino le condizioni ‘Alabama anni Cinquanta’ con le scuole ghetto e la segregazione razziale, dove da una parte c’erano i bianchi e dall’altra i neri“. Ha puntualizzato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. “Il ‘white life’ vuol dire che i cittadini originari di uno Stato quando una scuola è ad alta concentrazione di migranti portano via i propri figli. Questo per noi è un fenomeno negativo che crea le premesse per ghetti e segregazione”, ha aggiunto.

“IL CRITERIO DEL DL? PURAMENTE LINGUISTICO”

“Il criterio è puramente linguistico. Chi afferma il contrario mente sapendo di mentire”. Ha proseguito il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. l decreto legge per “contrastare le classi ghetto e garantire una vera integrazione nelle scuole” introdurrà infatti “un tetto del 30% agli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano- ha spiegato- non conterà quindi semplicemente la cittadinanza, ma la conoscenza della lingua”.

“SE VOGLIAMO COMBATTERE IL PATRIARCATO ‘NO’ A BURQA E NIQAB”

“È una battaglia di civiltà: se vogliamo combattere il patriarcato e l’isolamento della donna non possiamo considerare strumenti che la considerano inferiore. Burqa e niqab non hanno spazio nella scuola italiana”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, collegato da New York alla presentazione del decreto legge della Lega per “contrastare le classi ghetto e garantire una vera integrazione nelle scuole”, in riferimento alla novità del divieto di burqa e niqab tra i banchi.

“LE PAROLE DI MATTARELLA E ZUPPI SONO STATE STRUMENTALIZZATE”

Valditara è intervenuto anche sulle polemiche in corso rispetto ai recenti interventi sul tema scuola del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.

“Su questa vicenda c’è stata tanta strumentalizzazione, sono state usate parole assolutamente improprie, che avrei voluto non sentire in un Paese civile. Sono state strumentalizzate le parole del presidente Sergio Mattarella e del cardinale Zuppi. Io ad Amatrice ho sentito il presidente Mattarella parlare di integrazione, che anche noi vogliamo, e l’ho sentito parlare di contrasto alle classi ghetto, che sono quelle in cui si registra una forte concentrazione di studenti con difficoltà. Quindi, Mattarella ha detto una cosa che anche noi diciamo in questo decreto legge”. Così ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, collegato da New York.

VALDITARA: “NOI NON INSEGUIAMO VANNACCI, È LUI CHE INSEGUE NOI“

“Noi non inseguiamo Vannacci, è lui che insegue noi”. Lo ha detto infine il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, alla presentazione del decreto legge contro le classi ghetto e per l’integrazione nelle scuole”, rispondendo così all’accusa lanciata dalle opposizioni di aver pensato ai nuovi provvedimenti sulla scuola ‘inseguendo’ il programma dell’ex generale.

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