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Elezioni, La Porta (Fdi): “Su rigassificatore nostra posizione mai cambiata”

"A noi pare normale che il nuovo governo che si insedierà, dopo la vittoria del centrodestra, voglia vedere le carte con i propri occhi prima di procedere", precisa la candidata di Fratelli d'Italia alla Camera nei collegi plurinominali della Toscana e capolista a Grosseto, Livorno, Siena, Arezzo

Pubblicato:23-09-2022 11:56
Ultimo aggiornamento:23-09-2022 11:56
Canale: Candidati in DIREtta
Autore:
Chiara-La-Porta1
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FIRENZE- In Toscana la partita elettorale nei collegi uninominali in bilico verrà decisa specialmente da due temi: sanità e infrastrutture. A sostenerlo alla vigilia delle elezioni Politiche, rispondendo alla Dire, è Chiara La Porta candidata alla Camera per Fratelli d’Italia in tutti i collegi plurinominali della Toscana, nonché capolista nel collegio di Grosseto, Livorno, Siena e Arezzo. “Sono due facce della stessa medaglia che dimostrano la totale incapacità di gestione, di visione e di prospettiva della nostra regione da parte della sinistra- afferma- entrambi temi che ricadono direttamente sulla vita quotidiana di famiglie e imprese”. Fratelli d’Italia e il centrodestra in Toscana hanno puntato molto sia nelle tornate elettorali a carattere nazionale che in quelle più locali ad accreditarsi come lo schieramento più credibile per realizzare infrastrutture ed opere pubbliche. Immagine che proprio negli ultimi tempi rischia di finire appannata dal braccio di ferro del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari sul nuovo rigassificatore.

“SIAMO PRONTI A PORTARE AVANTI POLITICHE DEL FARE IN TOSCANA”

La Porta respinge quella tesi che vorrebbe proprio la nave metaniera come la prima fonte di inciampo per un futuro governo a guida Meloni: “Siamo pronti a governare la Toscana e a portare avanti le politiche del fare con le opere pubbliche- rilancia- sul rigassificatore la nostra posizione non è mai cambiata, a dispetto delle forzature scomposte della stampa e della sinistra. Il sindaco difende giustamente la sua comunità già eccessivamente penalizzata dagli inquinamenti, e Giorgia Meloni ha detto chiaramente che cercheremo le alternative a Piombino, pur senza perdere neanche un giorno“. Il governo e il commissario Giani, conclude La Porta con un affondo, “hanno fino ad oggi nascosto le carte sulla alternative: a noi pare normale che il nuovo governo che si insedierà, dopo la vittoria del centrodestra, voglia vederle con i propri occhi prima di procedere”.

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2022-09-23T11:56:36+01:00