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Parte oggi da Roma ‘All4Bike’, maratona in bici per il clima con Paola Gianotti

Paola_Gianotti
Organizzata dal Mite. Arrivo a Milano il 27 per Youth4climate, 750 km in 4 tappe e mezza, Cingolani: "Puntare sui giovani"
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ROMA – Partenza oggi da Roma, poi via verso Civitavecchia e Grosseto per la prima tappa, una media di 150-160 km al giorno attraversando cinque Regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia) per un totale di circa 750 chilometri. È ‘All4Bike‘, la maratona ciclistica del ministero della Transizione ecologica organizzata in occasione della Youth4Climate che si terrà a Milano dal 28 al 30 settembre e che domani vedrà il via. Sui pedali Paola Gianotti, nel Guinness dei primati come donna più veloce ad aver fatto il giro del mondo in bicicletta nel 2014 e che stavolta arriverà a Milano il prossimo 27 settembre, il giorno prima dell’avvio dell’appuntamento dedicato ai giovani in vista della COP26 di Glasgow.

La pedalata è una delle cinquecento iniziative di All4Climate, un programma del MITE in collaborazione con la Banca Mondiale, assieme alla Regione Lombardia e al Comune di Milano, per confrontarsi sulle sfide e le buone pratiche legate al tema dei cambiamenti climatici e agli obiettivi dell’accordo di Parigi. Il tutto senza trascurare il richiamo a una mobilità più sostenibile e più sicura per i ciclisti. Gianotti, infatti, pedalando lungo tutta la costa tirrenica, inaugurerà i cartelli del rispetto del ciclista a La Spezia, Viareggio, Civitavecchia, Langhirano, Casalpusterlengo e Rozzano.

“Un’iniziativa che nasce con la voglia di far capire che la bici non è solo un mezzo, un oggetto, ma anche un modo per sognare e tornare bambini, e in questo momento ce n’è particolarmente bisogno- spiega Gianotti- giovedì quindi non parte solo una pedalata ma un vero e proprio viaggio che toccherà tantissimi comuni in quattro tappe e mezza. L’idea è far capire alle persone quanto l’uso della bicicletta possa far bene al pianeta, utilizzandola anche negli spostamenti brevi, in città”. “Sono in assoluto conflitto di interessi affettivo”, chiosa il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, dichiarando la sua passione per le due ruote, “sono figlio di un ciclista, sono andato a scuola tutta la vita in bicicletta, ho iniziato a correre a dieci anni e ho smesso dieci anni fa. Sono davvero ‘malato’ di tutto quello che sono pedali e ruote”. La bici è anche il mezzo più sostenibile che può aiutare ad avere aria migliore in città più vivibili e ad abbattere le emissioni nemiche del clima, e “se non puntiamo su tutto ciò a partire dai giovani perdiamo delle grandi opportunità”, avverte Cingolani, “vivo a Genova, che ha pendenze per le quali servono buone gambe, ma vedo pochi giovani in bici e più persone della mia età. Bisogna riportare la bici nelle scuole e far capire quanto è bello pedalare”. Oltretutto “la nuova tecnologia elettrica che apre le porte a un ciclismo di medio-lungo raggio consente di portare qualche bagaglio, andando a lavoro, senza sudare”, prosegue il ministro, “ed è una soluzione eccezionale a metà strada tra bici e scooter, adatta alla città”.

Come spiega Marco Cavorso, presidente dell’associazione ‘Io rispetto il ciclista’, è importante garantire la sicurezza dei ciclisti in città, perché “la bicicletta è una soluzione: non inquina, ha un rapporto tra potenza e metri percorsi incredibile e non occupa spazio, mentre le strade sono piene di auto con una sola persona a bordo, incolonnate, che procedono a una bassa velocità”. Quindi “speriamo che la bici sia una delle soluzioni per la decarbonizzazione, anche perché l’Italia è un paese a misura di bici, e sarebbe perfetta per andare in bici- conclude- ma dobbiamo metterci nelle condizioni di poterla utilizzare”.

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