M5s, Fico risponde a Di Battista: “Non è una sconfitta storica, dobbiamo essere più ideologici”

Per il presidente della Camera Roberto Fico "alle politiche sarà un'altra storia. E il governo deve rimanere saldo"
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NAPOLI – “E’ una sconfitta alle elezioni regionali, gia’ c’e’ stata, quindi non e’ assolutamente una sconfitta storica da questo punto di vista”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico parlando con i cronisti a margine di una iniziativa a Napoli.

“E’ una sconfitta e come tale va presa. Dobbiamo riuscire a parlarci di piu’, a organizzarci meglio, a partire dai territori, fare riunioni e assemblee che possono essere anche permanenti”, ha osservato Fico, convinto che uno degli obiettivi per il Movimento 5 Stelle debba essere quello di “trovare una nuova identita’ in un periodo difficile per il Paese. Anche all’interno del Movimento – aggiunge – ci puo’ essere un percorso nuovo, anche bello”.

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“C’e’ stato un calo di consensi- aggiunge Fico- nessuno lo nega. Le amministrative sono molto diverse per il movimento, alle politiche sara’ tutta un’altra storia. I risultati raggiunti con il lavoro fatto al governo e nel parlamento verranno sicuramente spesi in modo migliore”.

Ai cronisti che gli chiedevano di un ipotetico rimpasto di governo, Fico risponde che “adesso per me c’e’ solo la questione di fare i progetti nel modo migliore per il bene del Paese. Il resto non mi interessa. Si va avanti con questa maggioranza, con il governo che deve rimanere saldo perche’ dobbiamo affrontare un momento storico davvero importante che e’ quello della spesa dei 209 miliardi di euro”.

Per quanto riguarda il dibattito interno al M5s, Fico aggiunge: “Puo’ servire una direzione collegiale senza dubbio, ma ora bisogna evitare di fare una lotta tra bande, una guerra. Occorre parlarsi con chiarezza, con ottimismo. Oggi dobbiamo essere piu’ ideologici che post ideologici”, osserva, indicando le prossime priorita’ del Movimento 5 Stelle: “Si ricomincia – aggiunge – anche da percorsi importanti come quello sull’acqua pubblica, il conflitto d’interessi, la riforma della Rai e poi ci sono i progetti di grande visione, le questioni ambientali e rimettere al centro il Sud e la questione meridionale”.

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23 Settembre 2020
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