Pioniere del soul, 90 anni fa nasceva Ray Charles

'The Genius' è stato uno dei più grandi pianisti di sempre
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ROMA – Avrebbe compiuto 90 anni oggi Ray Charles, leggenda del soul, nato negli Stati Uniti, ad Albany, il 23 settembre 1930. Nonostante l’handicap che lo ha accompagnato per gran parte della sua vita, ha perso la vista all’eta’ di sei anni, probabilmente a causa di un glaucoma, si e’ rivelato un autore e un pianista straordinario.

Durante la sua frequentazione di una scuola per sordi e ciechi in Florida, dal 1937 al 1945, entra a contatto con la musica ed impara a comporre, a suonare strumenti e a sviluppare il suo dono, un talento unico. Inizia presto ad incidere dischi, la sua prima registrazione fu il singolo I Love You, I Love You (I Will Never Let You Go) Confession Blues, del 1949, mentre il suo primo successo ad entrare nelle classifiche di vendita fu, nel 1951, Baby, Let Me Hold Your Hand. In seguito, con Ahmet Ertegün, firmo’ per la Atlantic Records. Quando entro’ nell’industria discografica, il suo nome da artista venne abbreviato in Ray Charles, per evitare possibili confusioni con il pugile Sugar Ray Robinson. Soprannominato The Genius, riusci’ ad unire sonorita’ diverse, dal rhythm and blues alla musica country, dal Vocal jazz al piano blues fino al soul blues. Il brano Georgia on My Mind e’ stato indubbiamente il suo piu’ grande successo. Nel 1990 partecipa, classificandosi al secondo posto, al Festival di Sanremo dove interpreta in coppia con Toto Cutugno la canzone Gli amori.

È nel 1959 che arriva il primo grande successo, quando molte radio trasmettono What’d I Say. Dal 1963 al 1967, Charles pubblico’ altri brani di successo come Busted, Take these Chains from My Heart e Here We Go Again, cantata 37 anni dopo assieme a Norah Jones. Nel 1965 viene arrestato per possesso di eroina, di cui era dipendente da circa 20 anni. Nel 1967 il suo singolo Crying Time vince il Grammy Award for Best Male R&B Vocal Performance. Nel novembre 1977, Charles apparve in televisione come conduttore di Saturday Night Live, nel 1980 nel film The Blues Brothers. Nel 1985 partecipo’ alla registrazione del singolo We Are the World, prodotto da Quincy Jones e inciso a scopo benefico da Usa for Africa: i proventi raccolti furono devoluti alla popolazione dell’Etiopia. Il brano vinse il Grammy Award come ‘Canzone dell’anno’, come ‘Disco dell’anno’, e come ‘Miglior performance di un duo o gruppo vocale pop’. Charles mori’ il 10 giugno 2004 per le complicanze di una malattia al fegato per uso di droga all’eta’ di 73 anni.

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