Il caso delle sorelline di Torino, Maison Antigone: “Vittime di un sistema che tortura”

L’avvocata rotale e presidente dell’associazione Maison Antigone, Michela Nacca, commenta il caso di Alice e Giulia, le due sorelline di Torino mandate in casa famiglia
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ROMA – “Quanto raccontato in diretta in questi mesi dalle due ragazze di Torino, attraverso i loro profili social ed i messaggi WhatsApp che inviavano, conferma ancora una volta le numerose denunce di abuso istituzionale che da anni vengono depositate da madri che, dopo aver denunciato maltrattamenti, lesioni e/o abusi paterni, si sono ritrovate rivittimizzate con i loro figli. Gironi danteschi istituzionali che hanno imposto loro disumane e irragionevoli ablazioni, con conseguenti percorsi di riallineamento che, come raccomandava l’ideatore della Parental Alienation Richard Gardner, risulterebbero caratterizzati da minacce e pressioni psicologiche. Un sistema di protezione dei minori folle che dunque tradisce il suo scopo, torturando le vittime anziche’ proteggerle”. Questo il commento all’agenzia di stampa Dire dell’avvocata rotale e presidente dell’associazione Maison Antigone, Michela Nacca, al caso di Alice e Giulia, le due sorelline di Torino mandate in casa famiglia su decisione del Tribunale di Torino a luglio che tra due giorni potranno tornare dalla loro mamma.

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“Tutto cio’ avviene nonostante l’Alienazione Parentale sia stata definitivamente esclusa dall’ICD 11, cosi’ come rilevabile anche dalla piattaforma online, tanto nella parte blu che in quella arancio, pubblicata in questi giorni- continua Nacca- Nonostante l’ennesima bocciatura da parte della Comunita’ Accademica Internazionale, 130 tra psichiatri, psicologi, Ctu, avvocati e giudici hanno firmato un memorandum che si ostina a difendere l’indifendibile. Perche’? Questo ci chiediamo. Forse la risposta va rintracciata in quanto era contenuto in una brochure di invito ad un Convegno di piu’ giorni che si sarebbe dovuto tenere a Dublino a giugno 2020, condotto da W. Bernet, presidente del Pas Group internazionale: 50 milioni i minori europei indicati a rischio alienazione; 50 milioni di minori a rischio ablazione, internamento in case famiglia, reset e affido ai padri o comunque a genitori abusanti; 100 milioni di genitori come possibili clienti, solo in Europa“, conclude la presidente di Maison Antigone.

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