L’Umbria è l’Ohio d’Italia, Salvini nervoso attacca il Capo dello Stato

L'editoriale di Nico Perrone per Dire Oggi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Scontro frontale, e nei giorni che verranno sarà guerra senza esclusione di colpi. L’accordo tra M5S e Pd per le regionali in Umbria fa saltare i nervi di Matteo Salvini. Il leader della Lega, in campagna elettorale, martella sul Governo delle poltrone, sull’accordo tra Di Maio e Zingaretti che lo hanno fatto fuori e spedito all’opposizione. E attacca in maniera diretta il Capo dello Stato: «Mi spiace che il Presidente della Repubblica abbia avallato questo triste, squallido giochino di palazzo». Manca un mese al voto in Umbria e questo è il segnale che non ci saranno sconti, che si sparerà ad alzo zero. La piccola Umbria, 800mila abitanti, nello scontro politico nazionale è diventato una sorta di Ohio, lo stato americano che molte volte ha deciso l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti. In Umbria la battaglia sarà molto dura, perché Salvini deve vincere a tutti i costi. Nelle prossime ore, infatti, sarà costretto a ritirare Lucia Borgonzoni, la supercandidata della Lega che doveva strappare l’Emilia-Romagna al Pd, che i sondaggi vedono molto molto indietro rispetto al presidente uscente, Stefano Bonaccini. Si ripiegherà su un politico del posto in quota Fratelli d’Italia, questo stando alle ultime indiscrezioni. Nelle prossime ore Salvini avrà un faccia a faccia con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni per decidere le candidature anche in Campania e in Calabria. Forza Italia vuole la Calabria, la Campania andrà a Fratelli d’Italia. Resta l’Umbria, guai se il Capitano della Lega dovesse perdere.

LEGGI DIRE OGGI DEL 23 SETTEMBRE

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

23 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»