A Napoli gli operai Whirlpool in corteo: “La Campania non si tocca”

In piazza con loro anche una delegazione di vincitori della selezione per navigator della Campania
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI- È partito da piazza Garibaldi il corteo dei lavoratori Whirlpool che contestano la decisione dell’azienda di cedere lo stabilimento di Napoli alla società Prs. “Napoli non molla” è il coro, divenuto ormai lo slogan della protesta degli operai, intonato dai manifestanti in piazza e poi in corso Umberto I.

“Di Maio dove sei?”, dicono i lavoratori, rilanciando al governo la necessità di intervenire per salvaguardare l’occupazione al Sud. “La Campania non si tocca”, ripetono gli operai. 

LEGGI ANCHE: Whirlpool annuncia la cessione del ramo d’azienda per Napoli, i lavoratori protestano

Al corteo, insieme agli operai Whirlpool e i sindacati, c’è anche una delegazione di vincitori della selezione per navigator della Campania. Chiedono alla Regione di firmare la convenzione con Anpal che gli permetterà di essere contrattualizzati.

LEGGI ANCHE: FOTO | VIDEO Reddito di cittadinanza, Navigator campani: “Bypassare Regione è possibile”

“Napoli torna al lavoro. La Campania non si tocca”, canta il sindaco di Napoli Luigi de Magistris insieme ai lavoratori Whirlpool che stanno sfilando tra le strade del capoluogo partenopeo. 

“Mercoledì sarò a Roma e mi auguro di poter incontrare il ministro dello Sviluppo economico (Stefano Patuanelli,ndr). Voglio portare il messaggio della città di Napoli – spiega de Magistris – e cioè che Whirlpool non deve e non può chiudere. Deve continuare a operare, mantenendo i posti di lavoro ma rilanciando anche la sfida industriale che i lavoratori sono pronti ad accettare. In questo momento però serve una mano del governo”. Al corteo, insieme a lavoratori e sindacati, c’è anche una delegazione dei 471 navigator della Campania, ancora in attesa di risposte dalla Regione Campania sulla mancata contrattualizzazione.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

23 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»