Grasso ricorda Giancarlo Siani: “Stampa libera è pericolosa per le mafie”

Il cronista anti camorra morì in un agguato a 26 anni
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ROMA – Soni passati 32 anni dalla morte di Giancarlo Siani, coraggioso cronista anti camorra ucciso in un agguato. Il presidente del Senato Pietro Grasso lo ricorda su Facebook.

“Una stampa libera e coraggiosa distrugge a colpi di verità la falsa immagine che le mafie cercano di dare di se stesse, minandone il consenso. Per questo i giornalisti che fanno bene il loro lavoro, raccontando il vero volto di queste organizzazioni, sono considerati pericolosissimi. E spesso vengono uccisi”, scrive Grasso nell’anniversario della morte di Siani.

“Giancarlo Siani- ricorda Grasso- aveva un grande amore per la sua professione e uno ancora più forte per la sua terra. Nonostante i rischi, scrisse articoli durissimi sulla Camorra. Fu ucciso il 23 settembre del 1985, aveva solo 26 anni. Ricordarlo serve per proiettare la sua storia nel futuro. Tantissimi cronisti ogni giorno subiscono minacce e intimidazioni: loro hanno bisogno del nostro sostegno, noi del loro talento, del loro coraggio, del loro spirito critico”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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