mercoledì 19 Agosto 2026

“Quando la strada non c’è, inventala”. Detto, fatto: ecco il booktrekking

Sulla 'Via degli Dei' sull'Appennino bolognese un gruppo di giovanissimi si mette in cammino per seminare libri (e non solo).

BOLOGNA – “Quando la strada non c’è inventala”, disse una volta Baden Powell, fondatore degli scout. E sull’Appennino bolognese viene inventato un nuovo modo di fare strada: camminare e seminare libri. Il primo booktrekking partirà nei prossimi giorni sulla “Via degli Dei”: venti giovani ragazzi e ragazze, età media 15 anni, ognuno con lo zaino in spalla e (soprattutto) un libro scelto con cura per lasciarlo lungo il sentiero. Con loro Federico Taddia, scrittore, conduttore e autore tv e, ovviamente, anche camminatore; più altri tre accompagnatori. Dal 26 al 29 agosto, questa particolare ‘compagnia di viandanti’ si metterà in cammino lungo la ‘Via degli Dei’ diretta al festival “Storie in Cammino” (storieincamminofestival.it) a Firenzuola (29-31 agosto). Un percorso fatto di “natura, storie e incontri: leggere lungo il tragitto, confrontarsi, emozionarsi, ridere, sudare e seminare libri”, lasciandoli nei luoghi attraversati perché (magari) altri possano raccoglierli, scoprirli. L’idea è dello stesso Taddia e si concretizza quest’anno nella prima edizione di “Seminare libri”, il trekking che si propone di seminare letteralmente libri.

VENTI GIOVANISSIMI IN CAMMINO, RACCONTERANNO E DECIDERANNO DOVE LASCIARE I LIBRI

A cimentarsi nell’impresa e in questa esperienza sono arrivati giovani da varie parti d’Italia: sette ragazzi e 13 ragazze, dal Trentino, dalla Toscana, da Bologna, dal Veneto… c’è un 13enne e alcuni 16enni, insomma giovanissimi accomunati dall’aver accettato l’invito a scegliere un libro che in qualche modo è speciale per ciascuno di loro, per raccontarlo e, lungo il percorso, decidere dove lasciare; si sceglierà a seconda dei posti e delle occasioni con tanto di ‘cerimonia della semina’. “Di giorno si cammina, si legge, si osserva e racconta”, poi ogni giornata si chiude con laboratori ed esperienze con esperti, artisti, personaggi significativi, per esplorare il tema della “semina”: di idee, di parole, di futuro.


Il progetto è stato ideato appunto da Taddia che da tempo collabora con “Storie in Cammino”, tappa finale del booktrekking: un modo per intrecciare escursione, letteratura, riflessione e ambiente. “I veri protagonisti? I libri, e i messaggi che custodiscono, insieme alle ragazze e i ragazzi, e i messaggi che custodiscono” e poi “seminare libri, passo dopo passo: fare cultura, essere cultura, al ritmo della natura. Un’avventura, avvolgente e coinvolgente, tutta da scrivere”, così si spiegano senso e scopo del booktrekking.

E DOPO OGNI GIORNO DI CAMMINO, ALLA SERA CI SONO I LABORATORI

Tra gli incontri previsti: “Seminare voci”, laboratorio di improvvisazione e uso della voce con l’attore e conduttore Andrea Santonastaso; “Seminare gesti”, laboratorio di danza e uso del corpo con la danzatrice Veronica Strazzari; “Seminare bellezza”, laboratorio di uncinetto e decorazione degli alberi in collaborazione con l’associazione “La bicicletta gialla” di Pianoro (Bologna). Al booktrekking si unisce anche il 18enne Potito Ruggiero, attivista e “climate shaper” che proporrà attività itineranti incentrare sul “Seminare idee”.

LE TAPPE DEL VIAGGIO (E DOVE SEGUIRLO)

E poi le tappe: si parte da piazza Maggiore a Bologna si punta all’Oasi di San Gherardo (a Sasso Marconi), poi da qui verso Brento, e Monte Adone. Quindi la strada va verso Madonna dei Fornelli e infine, per l’ultima tappa, al Passo della Futa da dove partirà il trasferimento verso Firenzuola e il festival. E chissà che da tutto questo non nasca qualcosa di (ovviamente) scritto. La comitiva sarà comunque seguita da un videomaker e il trekking sarà raccontato su social (@fede.taddia e @storieincammino), collegamenti radio (emittenti locali e nazionali), articoli su quotidiani (locali e nazionali). A sostenere il progetto c’è anche Macron, brand italiano dell’abbigliamento sportivo: mette a disposizione magliette e pantaloncini adatti all’impresa dei ‘seminatori’.

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