sabato 15 Agosto 2026

Bayesian, 4.370 minuti sott’acqua e 123 immersioni: il lavoro dei sub sul relitto

Cinque giorni di intense ricerche che hanno al lavoro, ogni giorno, una squadra di 27 sommozzatori arrivati da Sicilia, Sardegna, Campania, Lazio, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Calabria

PALERMO – “Sono stati cinque giorni di lunghe e delicate operazioni in mare, a circa 50 metri di profondità e in uno scenario d’intervento altamente complesso”. Lo sottolinea il Corpo dei vigili del fuoco in una nota diffusa al termine dell’intervento nelle acque di Porticello, in provincia di Palermo, che ha portato al recupero dei corpi delle sette vittime del naufragio di una barca a vela.

Oltre 40 gli specialisti sommozzatori, giunti dai nuclei di Sicilia, Sardegna, Campania, Lazio, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Calabria, che hanno partecipato alle operazioni in mare e che si sono alternati nelle ricerche dei dispersi. Ogni giorno il dispositivo di soccorso del Corpo nazionale era composto da 27 sommozzatori, tra questi hanno avuto “un ruolo fondamentale” gli 11 speleo e gli 8 abilitati alle immersioni in alto fondale.

Dal naufragio fino al recupero dell’ultimo disperso i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato 123 immersioni per un totale di 4.370 minuti.

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