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In Angola le esequie di dos Santos dopo le elezioni, nuove polemiche

Lo propone il partito di governo, Mpla, a due giorni da voto

Pubblicato:23-08-2022 17:52
Ultimo aggiornamento:23-08-2022 17:52
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ROMA – In Angola il partito di governo ha proposto la giornata di domenica 28 agosto, quattro giorni dopo le elezioni generali previste mercoledì, come data per le esequie dell’ex presidente José Eduardo dos Santos, la cui salma è arrivata a Luanda dalla Spagna lo scorso fine settimana. Il capo dello Stato è deceduto in un ospedale di Barcellona l’8 luglio.

A proporre la giornata di domenica per la cerimonia è stato Rui Falcão, portavoce del Movimento Popular de Libertação de Angola (Mpla). Il dirigente, parlando al servizio in lingua portoghese dell’emittente americana Voa, ha affermato che il partito intende onorare l’ex capo di Stato “come fa con i suoi figli”. Secondo quanto affermato invece dalla portavoce della commissione incaricata di organizzare i funerali, Mercy Lopes, citata dal quotidiano Jornal de Angola, la data delle esequie è ancora da decidere.

L’Mpla guida l’Angola dall’anno dell’indipendenza, proclamata dal Portogallo nel 1975, ed è stato guidato da Dos Santos dal 1978 al 2018. L’ex capo di Stato ha governato il Paese dal 1992 al 2017. La morte e lo stesso trasferimento in Angola della salma dell’ex presidente, che si era ritirato in Spagna anche perchè accusato in patria di corruzione e malgoverno, sono stati e continuano a essere argomenti di dibattito e dispute giudiziarie sia nel Paese africano alle prese con la fase pre elettorale che all’interno della famiglia Dos Santos, segnata da forti contrasti fra i vari eredi. I parenti dell’ex presidente hanno anche accusato l’Mpla di voler strumentalizzare il suo decesso a fine elettorali.

Mercoledì circa 14 milioni di angolani aventi diritto sono chiamati a scegliere il prossimo presidente del Paese e a rinnovare i 220 scranni dell’Assemblea Nazionale. Stando a diversi analisti concordanti gli sviluppi della consultazione rimarranno entro i confini del bipolarismo che caratterizza la scena politica angolana post-indipendenza. Ad aspirare al ruolo di capo dello Stato saranno quindi il presidente in carica Joao Lourenco, a caccia di un secondo mandato, e il volto dell’União Nacional para a Independência Total de Angola (Unita), Adalberto Costa Junior. Il voto si preannuncia come uno dei più incerti della storia recente, vista che l’ennesima conferma dell’Mpla non sembra essere scontata come nel passato.

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