In cella con la mamma, piccola sarà battezzata a Sollicciano

La bimba ha un anno mezzo e da alcuni mesi vive con la mamma nel carcere di Sollicciano, dove la donna rom dovrà restare ancora per un anno
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Carcere

FIRENZE – Si terrà domenica 4 settembre, nel carcere di Sollicciano, il battesimo di una bambina di un anno e mezzo, detenuta insieme alla madre. Il battesimo – voluto dalla madre reclusa e dal padre della bambina, entrambi originari dei Balcani, di etnia rom – sarà celebrato nella chiesa del carcere al cappellano dell’istituto penitenziario don Vincenzo Russo. “Un evento religiosamente importante – ha commentato il parroco – ma che evidenzia una forte criticità del carcere di Sollicciano, e non solo di Sollicciano, dove è costretta a vivere una piccolissima bambina, che invece dovrebbe crescere lontano dalle sbarre dall’ambiente detentivo. Far vivere una bambina così piccola in carcere è un vero e proprio sequestro di persona“.

IL PRETE: “FARLA VIVERE LI’ E’ UN SEQUESTRO DI PERSONA”

“Sarà un momento importante per la famiglia della bambina – ha infine detto don Russo – ma speriamo che possa costituire anche un momento di riflessione affinchè siano trovate soluzioni diverse per le figlie delle detenute. Una bambina innocente non può pagare per le colpe della madre“. La bambina non è nata in carcere, ma ci è arrivata qualche mese fa dopo l’arresto della madre, che deve scontare ancora circa un anno di galera.

GELLI (PD): FAR USCIRE LA PICCOLA, DEVE CRESCERE CON DIGNITA'”

federico_gelli“E’ opportuno trovare urgentemente una struttura sorvegliata, che non sia un carcere, in grado di ospitare la bimba di 18 mesi reclusa a Sollicciano insieme alla madre e che permetta alla bimba di crescere nel pieno rispetto della dignità umana”. Lo auspica Federico Gelli, deputato e responsabile sanità Pd, in merito alla vicenda che, secondo quanto riportato oggi dall’edizione fiorentina del Corriere della sera, vede una bimba di un anno e mezzo vivere assieme alla madre nel carcere di Sollicciano di Firenze e che nei prossimi giorni riceverà il battesimo dal cappellano del carcere don Vincenzo Russo. “Crescere in queste condizioni– spiega Gelli- rischia di compromettere irrimediabilmente la salute della bimba e di indirizzare la sua vita senza che quest’ultima abbia alcuna colpa. E’ opportuno un intervento anche a livello nazionale perché situazioni di questo genere non si verifichino più. Per questo presenterò un’interrogazione al ministro Orlando per conoscere eventuali casi analoghi, ad oggi 46 in tutta Italia, e stabilire una procedura standard per evitare un loro ripetersi”.

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