di Vittorio Di Mambro Rossetti e Nicoletta Di Placido
ROMA – Giorgia Meloni ci sta e apre al patto di non belligeranza, su un tema niente affatto simbolico, lanciato ieri da Elly Schlein, in un’intervista al Foglio. La segretaria del Partito democratico ha chiesto, rivolta a tutte le forze politiche, un impegno per “non usare l’intelligenza artificiale per attribuire agli avversari parole o fatti inventati”. Il presidente del Consiglio, scrive il Foglio, da tempo ha dimostrato di avere a cuore la battaglia. Nel maggio del 2026 definì i deepfake strumenti pericolosi perché capaci di “ingannare, manipolare e colpire chiunque”, concetto poi ribadito il due luglio al congresso della Uil. Il Foglio ha chiesto a Giorgia Meloni se condivide lo spirito del patto di non belligeranza chiesto da Schlein. Nessun dubbio. “È un tema che ho posto prima di tutti. Sono d’accordo”.
SCHLEIN: NON SIA USATA IN CAMPAGNA ELETTORALE CONTRO AVVERSARI
La segretaria del Pd, Elly Schlein, intervistata sul Foglio dal direttore Claudio Cerasa, sull’IA ha, inoltre, condiviso “tutto ciò che ha detto Papa Leone XIV” e si è detta convinta che, con le giuste regole e la giusta prudenza, “l’Italia possa trovare delle chiavi giuste per costruire un percorso fatto di crescita, di produttività, di opportunità”.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

