venerdì 14 Agosto 2026

Dl Sport, ok bipartisan della Camera all’emendamento sulla sicurezza nelle piscine: ecco cosa cambia

Il testo prevede un fondo di 4,7 milioni per l'adeguamento delle strutture e il divieto di "di avere bocchettoni che creano vortici e risucchiano". La misura "sarà operativa dal primo agosto", spiega Salvini

di Nicoletta Di Placido, Antonio Bravetti e Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – La Camera ha approvato con 244 voti favorevoli, in un ampio consenso bipartisan, un emendamento al decreto Sport per la sicurezza nelle piscine pubbliche e private. Il testo prevede che “nelle piscine pubbliche e private destinate a un’utenza pubblica, ivi comprese quelle a uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione, e in particolare le prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondo, bocchettoni e ogni altro materiale allo scopo utilizzato, deve garantire la sicurezza atta a impedire fenomeni vorticosi di aspirazione a effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti”. In caso di violazione, “è disposta la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento degli obblighi previsti”.

L’emendamento prevede poi un fondo di 4 milioni 725mila euro per l’anno 2026 destinato alle “spese sostenute per l’adeguamento delle piscine pubbliche”.

SALVINI: DAL PRIMO AGOSTO STOP BOCCHETTONI CON VORTICI

“Ringrazio il Parlamento che in questi minuti sta approvando una norma che riguarda le piscine pubbliche o aperte al pubblico che proibisce di avere bocchettoni che creano vortici e risucchiano, come purtroppo è accaduto in questi ultimi giorni, togliendo la vita a troppi bimbi e a troppe bimbe. Sarà operativa dal primo agosto“. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, a margine di un evento del sindacato balneari.

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FDI: SU PISCINE C’ERA URGENZA INTERVENIRE E LO ABBIAMO FATTO

La morte di Alice, la bambina di 11 anni risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante la settimana scorsa, è solo l’ultimo grave caso di cronaca che pone l’accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Trentasette decessi in piscina. Oltre la metà delle vittime con meno di 14 anni. Sono i dati registrati dall’Istituto Superiore di Sanità tra il 2024 e il 2025”. Così in una nota congiunta il presidente della commissione Cultura e Sport della Camera e deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, il capogruppo di Fratelli d’Italia in VII Commissione Alessandro Amorese e il relatore del decreto Sport e deputato di Fratelli d’Italia Gimmi Cangiano.

“Come ha scritto Giorgia Meloni nel giugno 2026 alla mamma di Matteo, un’altra drammatica scomparsa per queste cause: ‘serve una legge nazionale che riduca al minimo il rischio che si possa morire in una piscina, com’è purtroppo accaduto a Matteo. E ad altri bambini e ragazzi in questi mesi’. Il ministro Musumeci sta lavorando in questo senso con un ddl che sarà approvato in autunno. Nel frattempo c’era urgenza di intervenire e, come Parlamento, lo abbiamo fatto. Il nostro ringraziamento a Lega e Forza Italia per aver definito questo emendamento e alle opposizioni per averlo sostenuto, in tempi brucianti. Un ringraziamento a tutta la commissione, al capogruppo Bignami, al governo Meloni e al ministro Abodi”, concludono.

M5S: EMENDAMENTO PISCINE RAFFAZZONATO NON RISOLVE PROBLEMA

“Ho vissuto personalmente la tragedia di un ragazzino di 12 anni che ha perso la vita in piscina, sua mamma fece un accorato appello al Parlamento affinché si intervenisse in modo serio per scongiurare altre morti. Oggi vedere arrivare all’ultimo momento un emendamento che non è assolutamente risolutivo e non garantisce maggiore sicurezza, è veramente una cosa vergognosa”. Così in aula alla Camera il deputato M5S Giorgio Fede.

Il deputato M5S Antonio Caso ha aggiunto: “noi votiamo a favore di questo emendamento per senso di responsabilità ma con molte, molte perplessità. È un emendamento raffazzonato e il rischio serio è che non ci siano effetti concreti di sicurezza ma solo slogan comunicativi”.

“Il ministro Musumeci – ha aggiunto la deputata pentastellata Gilda Sportiello – aveva affermato che la legge quadro sulla sicurezza nelle piscine è fermo da un anno perché molte volte gli interessi lobbistici di categoria frenano il diritto alla sicurezza e alla vita. Visto che agisce oggi la maggioranza con questo emendamento, aveva forse ragione il Ministro? L’emendamento non risolve il problema, forse serve a qualcuno a farsi un selfie e dire che ha risolto tutto. Avete scritto di un sistema di messa in sicurezza senza spiegare qual è, non fate riferimento a una normativa precisa, per i controlli indicate un’autorità competente senza specificare a chi vi riferite, non stabilite in alcun modo come saranno ripartiti i fondi che avete reperito all’ultimo, lasciate fuori le piscine private non aperte al pubblico che pure espongono agli stessi rischi. Non si scrivono così le norme solo per un effetto comunicativo senza creare vera sicurezza per le piscine. Avremmo potuto fare un lavoro serio approvando oggi stesso in commissione Affari sociali la legge quadro sulla sicurezza nelle piscine, invece dobbiamo accontentarci di un emendamento scritto male, lo voteremo per senso di responsabilità ma noi non ragioniamo per propaganda, vogliamo approvare leggi serie e organiche”.

OK CAMERA A DECRETO CON 128 SÌ E 81 NO, PASSA AL SENATO

Il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l’efficacia del documento di identità è stato approvato con 128 sì, 81 no e 2 astenuti.

Oltre all’emendamento per la sicurezza nelle piscine pubbliche e private, tra le misure approvate il Fondo a sostegno delle attività sportive dei minori economicamente più fragili e gli interventi per i grandi eventi sportivi: gli Europei di calcio del 2032, i Giochi del Mediterraneo di Taranto, l’America’s Cup di Napoli. Il testo passa ora all’esame del Senato.

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