PESARO – L’aria era frizzante e la luce iniziava a tingersi di rosa, mentre il mare lo stava chiamando. Ulisse non poteva davvero più aspettare. Il ‘tartarugo’ recuperato e curato da Fondazione Cetacea è stato liberato nelle prime ore di questa mattina, giovedì 23 luglio, puntualissimo, alle 5. 45, nella spiaggia di Baia Flaminia a Pesaro. A fare il tifo per lui centinaia di persone, tra cui tanti bambini, che hanno deciso di alzarsi prestissimo per accompagnare il loro beniamino nel ritorno alla sua Itaca, il mare. Un viaggio che Ulisse in realtà avrebbe dovuto intraprendere già due giorni fa, martedì 21 luglio era infatti la data stabilita. Ma per le condizioni meteo e del mare, gli esperti della Fondazione hanno preferito rimandare.
LA TARTARUGA IMPAZIENTE
Dicono che la tartaruga sia un animale ‘paziente’ ma Ulisse deve essere l’eccezione che conferma la regola. Le biologhe e veterinarie della Fondazione hanno cercato a fatica di contenere il suo desidero di fuga dal carrellino che lo avvicinava a riva. E, quando lo hanno posto sulla sabbia, non ha avuto un attimo di esitazione: Ulisse è partito deciso, sapendo esattamente dove doveva andare. Ha iniziato la sua corsa trionfale e, dopo pochi metri, è entrato in acqua: c’è voluto un secondo per immergersi e scomparire sotto le onde, meritandosi l’applauso generale di tutti i fan a riva. Applausi a cui lui ha risposto a modo suo: l’animale infatti è risalito a galla un attimo poco prima di allontanarsi dalla barriera degli scogli. E così ha anche mostrato quanta strada avesse già fatto in pochissimo tempo.
LA STORIA DI ULISSE E QUELLA DI ALTRE 10 TARTARUGHE
La tartaruga liberata oggi è stata ‘pescata’ a Cesenatico: era rimasta intrappolata nella bocca di una rete a strascico, vivendo così un principio di annegamento. Quando è stata recuperata, aveva molta acqua nei polmoni e non era attiva. Per riprendersi, ci sono volute diverse settimane di ricovero “all’ospedale delle tartarughe” di Riccione, il centro di recupero, cura e riabilitazione delle tartarughe marine di Fondazione Cetacea. Ad oggi nella struttura, sono ricoverate altre 10 tartarughe che, come Ulisse, aspettano la loro seconda possibilità per tornare a casa.
(video credit: @lasaponaria)



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