mercoledì 15 Aprile 2026

Stella non andrà in una casa famiglia, il Tribunale sospende il provvedimento: svolta nel caso di Monteverde

La piccola Stella, di 5 anni, non sarà allontanata dalla mamma: il Tribunale di Roma ha annullato il provvedimento

(Notizia in aggiornamento)

ROMA – Il Tribunale di Roma ha sospeso il provvedimento per il quale la piccola Stella di 5 anni doveva essere allontanata dalla mamma e collocata con la forza pubblica in casa famiglia. Il caso è diventato nazionale con la mobilitazione di un intero condominio dove la piccola vive con la mamma nel quartiere romano di Monteverde.

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Erano giorni di angoscia per la piccola Stella, sua madre, i nonni materni e tutte le persone che si erano mobilitate, anche figure istituzionali, dalla Garante dell’Infanzia Nazionale Marina Terragni, a parlamentari, assessore del Comune di Roma, perchè la piccola non venisse tolta alla madre e collocata in casa famiglia, anche con l’ausilio della forza pubblica. La storia era rimbalzata in tutte le cronache con gli appelli e la partecipazione collettiva di una comunità: il condominio del quartiere romano di Monteverde dove la bimba vive da sempre.
All’origine della vicenda le denunce di violenza della mamma di Stella, un rinvio a giudizio per l’ex padre della bambina e una perizia che bolla la donna come ostativa. La tutrice della minore aveva chiesto l’uso della forza pubblica e aveva da ultimo poi rimesso la decisione al Tribunale. Questa mattina a firma della presidente del Tribunale di Roma, Marta Ienzi, il provvedimento è stato sospeso. La motivazione è nella volontà di approfondire la condizione di salute della minore, che ha una sindrome genetica di Fabry, finora non debitamente trattata.
“La difesa della resistente pone fortemente l’accento sul rischio potenzialmente rappresentato dalla patologia rara da cui è affetta la minore, ipotizzando che la malattia – per quanto ad oggi silente ed asintomatica – potrebbe essere slatentizzata da una esperienza traumatica quale il distacco dalla madre, cui è visceralmente legata; il collegio- si legge nel provvedimento- pur rimarcando che la questione non risulta sollevata nel corso dei precedenti accertamenti, muovendo nell’ottica del preminente interesse della minore, ritiene opportuno svolgere sul punto una indagine specifica, al fine di acquisire un parere tecnico qualificato. Nelle more, considerato anche che è pendente in Corte d’ Appello un nuovo reclamo, si ritiene opportuno sospenderne l’efficacia esecutiva”.
Viene quindi nominata una nuova ctu, specialista del san Camillo Forlanini per esaminare “la storia clinica” della piccola e valutare “se l’esperienza della separazione dal contesto di vita abituale ed il collocamento in struttura possa rappresentare un fattore di rischio rispetto alla evoluzione della malattia di cui risulta portatrice (sindrome di Fabry)”.

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