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Last20 a Reggio Calabria, Lucano: “È un evento che sento mio perché parla degli ultimi”

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Lo dichiara alla Dire l'ex sindaco di Riace nel suo intervento come ospite del primo summit internazionale ‘dal basso’
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REGGIO CALABRIA – “Il Last20 è un evento che sento mio, perché è il G20 dei poveri, di quelli che, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, sono legati ai propri territori. Io mi sento di rappresentare questo concetto, quello che nasce dai territori, dagli sbarchi, dalle spiagge, dagli incontri con le persone che rappresentano gli scarti dell’umanità che sono uno ‘zero'”. Così alla Dire l’ex sindaco di Riace Domenico Lucano intervenuto come ospite a The Last20 in fase di svolgimento a Reggio Calabria.

Riflettendo sull’esperienza dell’accoglienza nel suo paese durante il proprio impegno da primo cittadino, Lucano ha evidenziato come ancora oggi sia rimasto “un messaggio che vale per l’eternità. Ovvero che la fratellanza, la solidarietà, la sensibilità, il rispetto per i diritti umani rappresentano la strada in grado di offrire un senso alla dimensione umana. Invece l’odio, la discriminazione, il rifiuto, i confini chiusi, sequestri di persona che vengono lasciati vagare nel mare, rappresentano il lato opposto della medaglia”. “Occorre capire – ha aggiunto – quale strada vogliamo scegliere. Questo è il messaggio: non è un’opera materiale, è immateriale, non si vede. Riace, quel luogo, è stato nell’immaginario del Mondo, e nessuno lo può negare, il paese dell’accoglienza, non è stata solo una favola, è stato tutto reale”.

PADRE GANAPINI: “AI GRANDI DICIAMO ‘CI SONO ULTIMI’

Ai grandi del Mondo vogliamo lanciare il messaggio che esistono i Paesi più poveri e sono vittime di politiche miopi che continuano ad arricchire una parte del Mondo a discapito di altre. In tanti viviamo sulle spalle degli ultimi sfruttando le loro risorse e rubando i loro spazi di libertà”. Così alla Dire il direttore di Nigrizia, padre Filippo Ivardi Ganapini, durante The Last20 a Reggio Calabria.

“L’episodio accaduto all’ambasciatore Attanasio – ha aggiunto – ci mostrato che la Repubblica democratica del Congo esiste, ne abbiamo parlato tanto in quei mesi. Poi il silenzio è tornato padrone. È bello però ricordare e fare testimonianza di un uomo che ha amato quel Paese. Al Last20 c’è una rappresentanza di congolesi che vogliono dare un omaggio a lui che non si è limitato a vivere come molti ambasciatori, ma ha cercato di capire fino in fondo i problemi, di andare a cuore della verità dei massacri che continuano ancora e sempre di più”.

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BORSOTTO (FOCSIV): ” ITALIA VI DESTINI LO 0,70% DEL PIL ALLA COOPERAZIONE”

“Come Focsiv abbiamo aderito con molta convinzione al Last20 perché il punto di vista degli ultimi è quello che viviamo e che vivono gli 86 organismi che fanno parte della Focsiv, i migliaia di volontari e cooperanti che operano in 80 Paesi del Mondo, nelle periferie, vicino alle comunità più povere”. Così alla Dire la presidente e portavoce di Focsiv Ivana Borsotto, intervenuta ai lavori di The Last20 in corso a Reggio Calabria.

“Il messaggio importante – ha aggiunto – è rivolto alla politica: abbiamo bisogno di una politica italiana ed europea che sia più coraggiosa, che metta i diritti umani al primo posto e lo ponga come condizione per le sue relazioni internazionali”. Una politica “che abbia il coraggio di aprire le frontiere e gestire la complessiva dei flussi, che abbia il coraggio di ascoltarci, perché continuano a dire che le politiche immigratorie più efficaci sono quelle che iniziano nei Paesi di partenza e non in quelli di arrivo”. “Ma soprattutto, come sistema della cooperazione internazionale, vorremmo dire e ricordare al governo italiano – ha concluso – che ha preso un impegno importante in sede di Nazioni Unite, quello di destinare lo 0,70% del Pil alla cooperazione internazionale. Oggi siamo allo 0,22% e il tema delle risorse è importante”.

NDONGBOU: “SENZA GLI ULTIMI IL MONDO PERDE LA SUA UMANITÀ

“In questo momento l’Italia è il crocevia di tante iniziative, è il luogo simbolo del Mondo perché si incontrano tutti i Paesi potenti del Mondo. Abbiamo quindi pensato che era possibile fare incontrare anche i Paesi più poveri della Terra. Reggio Calabria è una terra di accoglienza dove approdano molti migranti, provenienti da varie parti. Quindi parlare degli ultimi è parlare del Mondo, senza gli ultimi il Mondo perde la sua umanità. Ecco perché abbiamo pensato al Last20: per parlare di queste persone, di questi popoli, che devono entrare anche nei discorsi dei più potenti”. Così alla Dire il presidente dell’associazione Camerunensi del Lazio, Bertrand Honore Mani Ndongbou, a Reggio Calabria in occasione dei lavori di The Last20.

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