Scuole d’infanzia e asili a Milano, i sindacati: “Zero bimbi fuori e assunzioni, si può fare”

L'incontro tra Sala e i sindacati e' nato dalla necessita' di fare chiarezza sulla capacita' di accoglienza dei 3.000 bambini temporaneamente esclusi dall'anno scolastico venturo per quanto riguarda scuole d'infanzia e asili comunali
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MILANO – “L’impegno del sindaco a prendere tutti e 3.000 bambini c’e’ ed e’ chiaro che abbiamo chiesto lo sforzo massimo, oltre a coprire gli organici in turnover naturale lo sforzo e’ quello di assumere ulteriore personale per garantire la gestione in uno stato di emergenza”. A giudicare da quanto detto dal segretario della Cgil di Milano, Massimo Bonini, all’uscita dell’incontro a Palazzo Marino con il sindaco Giuseppe Sala, l’impegno del Comune ad assumere personale in vista del nuovo anno scolastico c’e’.

L’incontro e’ nato dalla necessita’ di fare chiarezza sulla capacita’ di accoglienza dei 3.000 bambini temporaneamente esclusi dall’anno scolastico venturo per quanto riguarda scuole d’infanzia e asili comunali. Oltre alle assunzioni, anche assicurare “che la salute venga garantita a bambini, educatori e ai genitori che frequentano i luoghi” sottolinea Bonini, aggiungendo che “adesso saranno le nostre categorie che rappresentano direttamente i lavoratori a trovare le soluzioni tecniche”. Al di la’ di questo, il segretario Cgil appare soddisfatto: “Questo e’ il perimetro che avevamo la necessita’ di avere e ce l’abbiamo”, ribadisce.

D’altronde, come evidenzia il segretario Cisl Carlo Gerla, in questo momento “abbiamo in modo particolare figure di genere femminile che sono quattro o cinque mesi che stanno facendo di tutto, a partire dalla cura, all’insegnamento, al cercare di conciliare lavoro e famiglia”, quindi “abbiamo cercato di condividere dei temi e abbiamo insistito per fare in modo che nessuno rimanga solo”.

C’e’ poi la questione delle linee guida generali che, come lamentato ieri da Sala, sono poco chiare: “Siamo in assenza di linee guida dal punto di vista sanitario perche’ dal governo centrale questo tipo di disposizioni non sono arrivate”, precisa per la Uil Vincenzo Cesare, che ha partecipato all’incontro in sostituzione del segretario cittadino, Danilo Margaritella.

“Ci dovremo anche preoccupare in assenza di disposizioni dal governo centrale di trovare anche una soluzione concordata- prosegue Cesare- rispetto a quelle che sono le garanzie sul distanziamento, sui dispositivi e come ci si muove se dovessero avvenire situazioni di contagio“. Anche sugli spazi, come assicura Gerla, “si sta facendo uno studio, una ricognizione molto mirata. In base a quella poi si decideranno il distanziamento e il numero, e questo e’ molto delicato, degli educatori rispetto chiaramente ai bambini da coinvolgere”.

Quel che e’ certo e’ che si deve accelerare: “Dobbiamo sforzarci di capire se i tempi saranno celeri- precisa il rappresentante Cisl- Perche’ siamo al 23 di luglio e a settembre bisognerebbe partire”. Per quanto riguarda i test, i sindacati assicurano invece che “saranno assolutamente garantiti per tutto il personale”.

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23 Luglio 2020
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