Cittadinanza, Samaki (Speaker Box): “Domani flash mob antirazzista”

Obbiettivo del flash mob invocare la parita' dei diritti e scongiurare ogni forma di discriminazione contro le persone di origine straniera.
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ROMA – “La musica e la danza, come hanno confermato anche diversi studi, e’ un potente aggregatore, in grado di coinvolgere le persone e farle sentire partecipi. Per questo venerdi’ a Piazza del Popolo invitiamo tutti quelli che sono dalla parte dei diritti e dell’integrazione, contro ogni forma di razzismo, a partecipare al nostro Flash-mob in cui io e i miei compagni balleremo sulle note di ‘Jerusalema’. Vogliamo dimostrare la nostra solidarieta’ a tutti quei ragazzi che non vedono ancora riconosciuti i loro diritti dallo Stato”. Simon Samaki parla con l’agenzia Dire alla vigilia di un evento che si terra’ domani nella capitale: dalle 18.30 Samaki e i suoi ballerini della community Speaker Box Street Party, organizzano un flash mob di “social dance” sulla hit ‘Jerusalema’ del sudafricano Master Kg. Obbiettivo: invocare la parita’ dei diritti e scongiurare ogni forma di discriminazione contro le persone di origine straniera.

L’iniziativa e’ stata organizzata dal movimento Black Lives Matter – Roma e dall’associazione Neri italiani Black Italians (Nibi), che si battono per ottenere la riforma della legge sulla cittadinanza per garantire in tempi piu’ rapidi la cittadinanza ai figli degli immigrati giunti da piccoli in Italia o ai giovani nati in Italia da genitori stranieri.

Lo stesso Samaki, prima di trasferirsi a Londra, e’ cresciuto in Italia, a Udine. I suoi compagni di danza di domani sono invece originari di Brasile, Algeria e Bangladesh. “Mi considero un’artivista – dice il ballerino – perche’ combino la mia passione per la danza alla mia lotta per i diritti, che ho approfondito conseguendo una laurea in relazioni internazionali”.

Da qui, tre anni fa, l’idea di fondare lo Speaker Box Street Party, con esibizioni a Londra ma anche a Milano, Treviso, Udine e Roma.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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