Tg Pediatria, edizione del 23 luglio 2020

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SCUOLA, SIP: FREQUENTARLA IMPORTANTE PER IMPARARE A VIVERE

“Frequentare la scuola non è importante solo per apprendere delle cose, ma anche per imparare a vivere e a relazionarsi. A settembre tanto più si rispetteranno le regole, tanto più sara’ facile tornare a una ‘diversa’ normalità”. Lo dichiara Alberto Villani, presidente della Sip, intervenendo alla trasmissione ‘Radio1 giorno per giorno’, in onda su Radio Rai, per parlare di quel che accadrà quando bambini e ragazzi rientreranno in classe.

SIANI (PD): ADESSO CREARE MINISTERO CHE SI OCCUPI DI FAMIGLIA

“È il momento di creare un ministero che si occupi di famiglia in senso lato. Adesso se ne occupano più ministeri con un dispendio di risorse ed energie terribili, ci vorrebbe invece un solo centro che gestisca anche i fondi dispersi in tantissimi rivoli. Questo è il momento per guardare al futuro con un po’ di ottimismo, perché c’è il Covid che lo impone”. A lanciare la proposta è Paolo Siani, deputato Pd, durante l’audizione di Nunzia Catalfo, ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, in commissione parlamentare sull’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla violenza fra i minori e ai danni di bambini e adolescenti. Siani presenta anche una seconda proposta per guardare al futuro in chiave preventiva.

SIPPS: COMBATTERE OBESITÀ MANGIANDO 5 VOLTE AL DÌ, SPUNTINI ALLEATI

Adulti e bambini devono mangiare cinque volte al giorno: colazione, spuntino, pranzo, spuntino e cena. Saltare una delle tappe indicate è “correlato positivamente con un aumentato rischio di obesità, perché la distribuzione giornaliera dei pasti è uno dei fattori che può contribuire meglio alla qualità della dieta”. A garantirlo è Martina Pirola, biologa nutrizionista Sipps, pronta a salvare gli spuntini: “Riducono il senso di fame e permettono un maggiore controllo dell’appetito”. In aiuto dei più piccoli rientrano nei due break giornalieri anche i gelati.

SIP: ECOGRAFIA OSTETRICA EVIDENZIA PATOLOGIE GIÀ IN UTERO

“I progressi che ha fatto l’ecografia ostetrica consentono di poter diagnosticare già in utero una fetta estremamente rilevante delle patologie congenite. In molte situazioni aver avuto una diagnosi in epoca prenatale ci aiuta a mettere in atto dei programmi di follow up postnatale di tipo clinico, che ci permettono di accompagnare nel miglior modo possibile questi bambini verso un percorso di salute”. Lo dichiara Rino Agostiniani, vicepresidente Sip, che punta l’attenzione sui percorsi formativi rivolti ai pediatri per l’utilizzo degli ecografi.

LE INFEZIONI COVID IN PAZIENTI 0-18 ANNI SOLO 1,8% CASI

I casi di Covid-19 sotto i 18 anni hanno rappresentato solo l’1,8% delle infezioni totali segnalate. Il 51% dei pazienti pediatrici era di sesso maschile e oltre il 5% dei soggetti presentava una patologia di base preesistente rilevante. È quanto risulta dallo studio congiunto Iss, ministero della Salute e Ospedale Bambino Gesù, riportato e commentato sulla rivista ‘Pediatria’ della Sip dal consigliere nazionale Luigi Memo. “La malattia- spiega il pediatra- si è presentata in maniera lieve nel 32% dei casi, grave nel 4% e in tutti gli altri in maniera asintomatica”. Poco più di un soggetto su 10 ha necessitato di ricovero in ospedale e solo il 3,5% in un reparto di terapia intensiva. “In totale si sono registrati quattro decessi e tutti- conclude Memo- in bambini con una patologia di base preesistente”.

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