Salvini a Bibbiano: “Non avrò pace finchè tutti i bimbi non saranno tornati a casa”

Il ministro dell'Interno da Bibbiano annuncia l'avvio della commissione d'inchiesta sulle case famiglia per i primi di agosto. E si chiama fuori dalla polemica di Di Maio contro il Pd
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ROMA – “Buongiorno amici. Oggi sarò a Bibbiano per confermare il mio impegno, da papà e da ministro, in difesa di chi non si può difendere: giù le mani dai bambini“. Questo l’annuncio su Facebook del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che, nel giorno in cui i partiti di maggioranza in Regione presentano la richiesta di istituire una commissione regionale d’inchiesta sul sistema di affidamento dei minori, ha deciso di visitare il paese in provincia di Reggio Emilia simbolo dell’inchiesta “Angeli e Demoni” che ha portato all’arresto del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti e svelato un giro di affidi pilotati di bambini sottratti ai genitori sulla base di bugie e documenti falsificati. Stando alle indiscrezioni, l’appuntamento è per le 15.

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“Bibbiano non merita di essere nota come la comunità degli orchi”

“Non meritate di essere riconosciuti nel mondo come la comunità degli orchi dei bambini”, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini in visita a Bibbiano (Reggio Emilia).

“Non avrò pace finchè non torneranno a casa”

“Avete la mia parola d’onore: rispetto il lavoro della Procura e delle forze dell’ordine, ma non avrò pace finchè l’ultimo bambino sottratto ingiustamente alle famiglie non tornerà a casa da mamma e papà“. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini in vista a Bibbiano (Reggio Emilia).

“Non sono qui per attaccare il Pd”

Cosa ne pensa di Luigi Di Maio che definisce il Pd il ‘partito di Bibbiano’? “Non mi interessa associare questa schifezza a questo o quel partito, non vengo qui per attaccare Renzi o Zingaretti sui bimbi di Bibbiano”, dice ancora Salvini. 

“Commissione d’inchiesta sulle case famiglia ai primi di agosto”

“Entro la pausa estiva, ai primissimi di agosto, sarà approvata dal Senato una Commissione d’inchiesta sulle case famiglia. Temo che truffe e schifezze emergeranno in tante case famiglia italiane“, aggiunge Salvini a Bibbiano.

PD: IN CALABRIA DUPLICE OMICIDIO DI MAFIA MA SALVINI FA PASSERELLA A BIBBIANO

“Il Ministro dell’Interno Salvini oggi si reca a Bibbiano per una passerella di dubbio gusto, il giorno dopo un gravissimo attentato alla sicurezza ferroviaria italiana che ha dimostrato una falla nei dispositivi di controllo di cui è responsabile, e nel giorno in cui dalla Calabria arriva la notizia di un duplice omicidio dalla matrice probabilmente mafiosa. Perchè Salvini non si reca subito in Calabria? Perché non va nel foggiano dove hanno arrestato un sindaco della Lega?”. Così in una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli.

COMMISSIONE INCHIESTA IN REGIONE SUGLI ABUSI

PD CONTRO SALVINI: NO INGERENZE POLITICHE SU PM

La presenza del vicepremier Matteo Salvini oggi a Bibbiano “è solo mediatica. Perchè le indagini le fa la magistratura e noi siamo al fianco degli inquirenti. La magistratura deve lavorare liberamente, senza ingerenze politiche”. Il Pd dell’Emilia-Romagna si schiera in blocco contro la calata del leader leghista annunciata per questo pomeriggio in Val d’Enza, nel reggiano. A parlare in questi termini è il capogruppo dem in Regione, Stefano Caliandro, che insieme al segretario Paolo Calvano e agli alleati della Sinistra in Assemblea legislativa, Igor Taruffi e Silvia Prodi, ha presentato oggi la richiesta di istituire una commissione d’inchiesta in Regione sui fatti di Bibbiano.

“Non possiamo far finta di non vedere- rincara la dose Calvano- che i leader nazionali degli altri partiti, come Salvini, Meloni e Di Maio, siano più preoccupati di guadagnare consenso da questa vicenda che non interessati al problema in sè”. Calvano parla di “strumentalizzazioni becere e terrificanti verso i bambini, le loro famiglie, gli operatori e la nostra forza politica. E’ un problema per chi sta indagando e anche per le persone coinvolte. Noi continueremo a presentare querele- avverte il segretario dem- perchè la politica è una cosa seria e non si può fare con l’accetta, senza il minimo rispetto per le persone. Il Pd è il primo a voler essere al fianco di chi chiede giustizia”.

E ricorda: “Dopo 72 ore dai fatti, la Regione ha costituito una commissione tecnica. Ci fa piacere che ora lo faccia anche il ministro Bonafede: ne prendiamo atto”. La proposta di commissione d’inchiesta su Bibbiano era già stata avanzata nelle settimane scorse in Regione da Lega e Fratelli d’Italia, ma la maggioranza non aveva mai dato seguito a questa richiesta. Fino a ieri, quando lo stesso governatore Stefano Bonaccini ha rilanciato l’idea, tradotta oggi in atto formale dalla sua maggioranza di centrosinistra. “Siamo pronti al confronto con le altre forze politiche- afferma Calvano- a patto che sia serio e che non serva a lanciare guerre politiche. Alla luce della gravità dei fatti, confidavamo in un atteggiamento più responsabile da parte delle opposizioni, che però non abbiamo riscontrato. La loro richiesta di commissione d’inchiesta è solo un atto politico non utile alle famiglie”.

Aggiunge Prodi: “E’ un documento politicamente truce, con un linguaggio inaccettabile e una sentenza già emessa. E’ tutto molto pregiudiziale”. La commissione d’inchiesta regionale, continua l’esponente della Sinistra, “non è un atto di voyeurismo rispetto alla vita privata delle persone, ma serve a verificare eventuali falle nel sistema. E’ un atto dovuto e un gesto molto politico”.

In questo modo, spiega a sua volta Caliandro, “vogliamo capire se ci sono lacune nella legislazione nazionale e regionale. La commissione dovrà ascoltare e verificare e collaborare sia con la commissione nazionale sia con l’organismo dei saggi costituito dalla Giunta regionale. Non è un orpello, nè uno strumento di giustizia sociale- precisa il capogruppo Pd- non è un’inquisizione, nè uno sgravio di fiducia nei confronti dei tanti operatori che ogni giorno lavorano con serietà in Emilia-Romagna. Vogliamo solo capire i fatti per evitare che si ripetano, andando oltre la speculazione e lo sciacallaggio politico”. 

Chiosa Taruffi: “Abbiamo il massimo rispetto per la magistratura. Se emergeranno responsabilità individuali, dovranno essere perseguite senza sconti. Non bisogna lasciare alcuna ambiguità, siamo tutti interessati a che emergano eventuali storture- ribadisce il capogruppo di Sinistra italiana- ma vogliamo anche respingere le insopportabili strumentalizzazioni politiche di questi giorni. Il sistema degli affidi non può essere criminalizzato, i nostri servizi sociali non possono finire sul banco degli imputati”.

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23 Luglio 2019
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