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Report del Consiglio grande e generale del 23 luglio – Seduta del pomeriggio

Nella seduta di oggi pomeriggio i lavori riprendono con la ratifica degli ultimi due decreti scorporati
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Nella seduta di oggi pomeriggio i lavori riprendono con la ratifica degli ultimi due decreti scorporati rimasti all’ordine del giorno: il Decreto Delegato n.63 “Modifica al Decreto Delegato 25 aprile 2018 n.41 – Statuto dell’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio S.p.A.”, contiene un emendamento del governo relativo alla pubblicità dei verbali del Cda. Per i consiglieri di minoranza è l’occasione per affrontare un dibattito critico sulla composizione del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia, di 13 membri, con un solo rappresentante indicato dall’opposizione, 7 nominati da maggioranza e 5 dalle categorie, anch’esse contrariate, puntualizzano i consiglieri di minoranza. Il Decreto n.63 viene poi ratificato con 3 voti favorevoli e 11 contrari. Segue quindi la ratifica con voto palese a maggioranza del Decreto Delegato n.65 – “Modifiche al Decreto Delegato 11 aprile 2016 n.46 – Disposizioni per l’utilizzo di servizi elettronici di recapito certificato qualificati”.

L’Aula passa ad affrontare i comma successivi dei progetti di legge in prima lettura. Al comma 16, il Pdl “Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato per l’esercizio finanziario 2018”presentato dal Segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli, che chiarisce come si tratti di una prima Variazione di bilancio e che ne seguirà una successiva a Settembre poiché “non sono ancora disponibili- motiva- tutti i dati per gli adeguamenti del capitoli in entrata e in uscita in funzione alle esigenze riferite alla gestione dell’esercizio in corso del Bilancio dello Stato e degli Enti ed Aziende de! Settore Pubblico Allargato”. Da rilevare nel provvedimento contabile è l’aumento del disavanzo previsto nel Bilancio previsionale dello scorso dicembre che passa da 2, 9 mln di euro a 11,5 mln. “L’incremento- spiega il Segretario di Stato Celli- è dovuto a una partita specifica che è la perdita di Cassa di Risparmio per l’esercizio 2017”. Il dato non poteva essere previsto in sede di previsionale 2018, “perché- chiarisce il Segretario di Stato- l’istituto non presenta bilanci previsionali”. Solo lo scorso 30 maggio quindi è emerso il deficit di Crrsm con l’approvazione da parte delll’assemblea degli azionisti di un bilancio con 39 mln. di euro di perdita. “Da qui si muove questo assestamento, per poter dare la copertura finanziaria necessaria a quella perdita”. Come puntualizza Celli, dei 39 mln di euro di perdita di Cassa, 30 mln di euro sono stati coperti “ponendo a capitale le obbligazioni subordinate che il governo aveva acquisito dall’Iss, quale prestito subordinato del 2014-2015 emesso da Cassa , sottoscritto dal Consiglio per la previdenza”. Solo per i restanti 9 mln di euro è stato quindi necessario alzare il mutuo a pareggio di bilancio. Dall’opposizione, Pdcs e Rete sollevano perplessità sul mancato inserimento alla Variazione dei 485 mln di euro di impegno dello Stato in Cassa di Risparmio, mentre Gian Carlo Capicchioni, Psd, si interroga sulla necessità di questo anticipo di assestamento “per il ripianamento delle perdite di Cassa di Risparmio i tempi ci sono, poteva essere fatto anche a settembre” e spiega l’aumento del disavanzo di quasi 9 mln di euro con la mancanza del “criterio di prudenza” nel calcolo del bilancio di previsione.
In replica, rispondendo ai timori espressi dai consiglieri di minoranza su possibili “stravolgimenti in sede di seconda lettura” volti a introdurre interventi per reperire liquidità, Celli smentisce: “Ci saranno 2-3 emenamenti di natura tecnica, nessuno stravolgimento- assicura- sulla liquidità sono in corso approfondimenti per fare ricorso alle risorse che abbiamo già all’interno del settore pubblico allargato”. E ancora, “Con ogni probabilità- prosegue- eviteremo interventi di reperimento di risorse esterne per il 2018”.

Altro Pdl presentato in prima lettura “Disciplina della dirigenza medica dell’Istituto per la Sicurezza Sociale” è introdotto dalla relazione del Segretario di Stato per la Sanità, Franco Santi. Le seduta termina interrompendo il dibatitto in corso sul provvedimento e riprenderà in notturna.

Di seguito un estratto degli interventi della seduta pomeridiana.

Comma 16. Progetto di legge “Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato per l’esercizio finanziario 2018 e modifiche alla Legge 21 dicembre 2017 n.147”/Prima lettura

Simone Celli, Sds di Stato per le Finanze
Il progetto di Legge “Variazione al Bilancio di previsione dello Stato per l’esercizio finanziario 2018 e modifiche alla Legge 21 dicembre 2017 n. 147” viene presentato ai sensi dell’articolo 25 della legge 28 febbraio 1998 n. 30. Il presente progetto di legge viene presentato in anticipo rispetto alla Variazione di bilancio generale che sarà oggetto di una successiva iniziativa legislativa che verrà presentata nel mese di settembre 2018, in quanto non sono ancora disponibili tutti i dati per gli adeguamenti del capitoli in entrata e in uscita in funzione alle esigenze riferite alla gestione dell’esercizio in corso del Bilancio dello Stato e degli Enti ed Aziende de! Settore Pubblico Allargato. Nella seconda Variazione di bilancio saranno inoltre previsti gli interventi finalizzati alla riduzione e qualificazione della spesa corrente in coerenza con gli obiettivi fissati dall’articolo 15 della Legge 7 agosto 2017 n. 94.

L’articolo l del progetto di legge contiene i dati dello stato previsionale dell’entrata e dello stato previsionale dell’uscita risultanti dalla Variazione al Bilancio di previsione dello Stato per l’esercizio finanziario 2018. Lo schema del Bilancio di Previsione dello Stato per l’esercizio 2018, in seguoto alla variazione di bilancio, presentanel complesso un totale dele entrate e delle uscite comrpese le partite di giro, pari a 628.138.984, 43 (+ 3,07%). Il disavanzo finanziario per l’esercizio 2018, inizialmente previsto in 2.980.290,86 è passato in seguito alla presente Variazione al Bilancio ad 11.554.350, 03. Fermo restando l’obiettivo prioritario di raggiungere l’equilibrio di bilancio per il 2018, nella seconda variazione, in sede di chusura di bilancio consuntivo 2018, si dovranno rivalutare tutte le voci di bilancio al fine di conseguire maggiori entrate e minori uscite, sia in conto competenza che in conto residui per ridurre il disavanzo di bilancio. L’articolo 2 del Pdl approva le disposizioni relative alla variazioni straordinarie e alle registrazione contabili comprese quelle che consentono l’allineamento ai bilanci di Cassa di risparmio.(…) L’articolo 3 (…) prevede interventi di rafforzamento del sistema bancario sammarinese, al primo comma la variazione positiva del capitolo “Interventi di rafforzamento patrimoniale e ripianamento perdite del sistema bancario” di ulteriori euro 8.308.059,17 per il completamente della copertura della perdita dell’esercizio 2017 di Cassa di Risparmio; al secondo comma è definita la modalità procedurale che dispone l’approvazione delle eventuali variazioni straordinarie e le registrazioni contabili in sede di Variazione di Bilancio di previsione per il 2019 per consentire l’allineamento delle registrazioni contabili del Rendiconto Generale dello Stato con il risultato d’esercizio 2018 di Cassa a seguito dell’approvazione del bilancio da parte dell’Assemblea dei soci.
L’articolo 4 del Pdl riguarda la partecipazione della Repubblica di San Marino all’esposizione universale di Dubai 2020 con l’istitutuzione del Commissario generale del govero sammarinese , in partioclare al comma 5 è previsto un contributo finanziario per l’esercizio 2018 di euro 100 mila euro (..). L’articolo 5 modifica l’articolo 39 della Legge n.147/2017 per l’acquisizione da parte dell’Ecc.ma Camera dell’immobile relativo al Casale La Fiorina; l’articolo 6 prevede che il credito di imposta già concesso in capo a Banca del Titano possa essere utilizzato fino a suo esaurimento, stante l’oggettiva difficoltà di utilizzo nel periodo congiunturale precedentemente stabilito. L’articolo 7 definisce il riconoscimento delle strumentalità dei veicoli utilizzati dagli istituti di vigilanza secondo quanto previsto da norme vigenti in materia e in relazione al numero di occupati. L’articolo 8 consente la proroga del termine per la comunicazione delle informazioni sulla titolarità effettiva delle persone giuridiche e trust al 15 ottobre 2015. Al fine di incentivare investimenti per ampliamento o insediamento di attività produttive in fabbricati esistenti di rilevante valore, l’articolo 9 prevede una riduzione di imposta di registro sul valore eccedente i 4 mln di euro. L’articolo 10 prevede la delega atta a rispettare il piano di recepimento dei Eu legal acts previsti dalla Convenzione monetaria vigente tra UE e San Marino (…). Infine l’articolo 11 contiene una serie di provvedimenti a rafforzamento della efficienza ed efficacia dell’attività di riscossione dei crediti vantati dallo Stato.
L’accensione del mutuo a pareggio di bilancio iscritto sul capitolo in entrata 1220 previsto per il 2018 in seguito alle variazioni apportate con il presente progetto passa da euro 2.980.290, 86 a euro 11.554.350, 03. (..) Infine va sottolineato che il presente Pdl potrebbe essere integrato in seconda lettura con provvedimenti finalizzati al reperimento di risorse finanziarie, per far fronte a bisogni di liquidità dello Stato.

Marco Gatti, Pdcs
Sull’articolo 8, sulla proroga delle comunicazioni sulla titolarità effettiva di persone giuridiche, siccome scade il 15 di agosto, se non viene promulgata la seconda lettura entro questa data c’è un problema. Qui ritengo un’urgenza per cui c’è da intervenire con decreto d’urgenza. Su Cassa di risparmio: da una parte si crea un fondo rischi, all’articolo 2 si prevede l’allineamento di bilancio. Preoccupa poi l’impegno di spesa di 485 mln di euro assunto dallo Stato e anche dai sindaci di governo che hanno partecipato all’assemblea del 2 ottobre scorso, non trova nessun capitolo di spesa del bilancio di Stato e secondo legge qualsiasi atto non coperto è nullo di diritto. Anche oggi in assestamento manca il capitolo di uscita, chiederei al Segretario come lo Stato intende coprire questo impegno. Èun problema non solo di bilancio pubblico ma anche di quello di Cassa di risparmio

Gian Matteo Zeppa, Rete
Il Disavanzo passa da 3 a 11 mln. di euro, mentre da governo e maggioranza ci si è sempre sperticati sul pareggio di bilancio. Si è in difficoltà anche a causa degli interventi sulle banche effettuati da questo governo. Il Contributo Expo’: alla luce dei costi sostenuti nelle precedenti edizioni, lo stanziamento messo a bilancio solo per partecipare non basta, del resto poteva avere un senso un certo tipo di spesa per l’Expo in Italia, ma ho i miei dubbi sull’andare a Dubai. La cosa bella poi sono le nomine dei commissari: il dott.Kaulard, attualmente del Cda di Cassa, era anche nel Cda di Banca centrale e adesso va a fare il commissario per Expo a Dubai. L’altra persona, nominata vice commissario, è di indubbie capacità, ma non si dà mai la possibilità di sostituire con nuove persone, è l’ex commissario di Expo Milano. Poi ritengo che Kaulard non sia persona idonea, deve scegliere cosa fare da grande, non si può campare sempre di incarichi diplomatici. Poi c’è il rilevamento di Sums, e ancora, avete tolto limiti temporali la credito di imposta di Banca del Titano, senza mettere nemmeno una data di estinzione. È un assestamento vile come vile è stato il bilancio 2017.

Stefano Canti, Pdcs
Siamo di fronte alla prima legge di Bilancio sul 2018 e una prima considerazione va fatta: il governo quest’anno ha presentato la patrimoniale. Più volte il Segretario Celli aveva fatto presente che doveva servire per il pareggio di bilancio, ma con il primo assestamento vediamo che ci si assesta in negativo, aumentando il disavanzo. Se nella prima legge di assestamento il disavanzo aumenta, in un secondo momento, con un secondo assestamento che ci sarà a settembre dalla relazione, sarà necessaria una seconda patrimoniale? Ultimo punto espresso nella relazione: si dice che il Pdl potrà essere integrato con provvedimenti per far fronte al bisogno di liquidità. Quali saranno Segretario questi provvedimenti?

Iro Belluzzi, Psd
Il disavanzo aumentato nell’arco dell’anno da cosa deriva? Il fatto che, come riportato nell’articolo 3, Cassa abbia subito un’ulteriore perdita intorno ai 30 mln di euro che vanno ripianati di circa 8 mln di euro con la Variazione? Forse qualcosa ancora non funziona, i conti non quadrano e questo preoccupa. Riesce a presentare all’Aula, Segretario, con quali provvedimenti e come si tenderà ad ottenere il pareggio di bilancio alla fine dell’anno con la presentazione del bilancio Consuntivo? Nuove entrate in funzione di sviluppo dell’economia non hanno portato grandi risultati. Temiamo un peso ulteriore sulla cittadinanza e la compressione ulteriore dell’economia.

Francesco Mussoni, Pdcs
In 12 articoli principalmente mi pare si parli- in almeno 3-4 articoli- di Cassa di Risparmio. Chiederei come ha strutturato l’operazione, alla luce del riferimento del fondo rischi della delibera di giugno 2018. E’ un’operazione che ha uno scopo? Ci siamo resi conto che la posta di 485 mln di euro di bilancio non aveva trovato copertura e forse si trova così soluzione, ma non è chiaro come siano entrati e usciti questi soldi. Chiederei quindi chiarimenti su collegamenti poco chiari in un articolato così tecnico. Emerge comunque il problema Cassa di risparmio che, a distanza di mesi e mesi, pare ancora in fase di analisi e organizzazione del bilancio dello Stato, ma non mi pare ci sia un’azione manageriale forte che consentirebbe anche al bilancio dello Stato di avere una posta meno negativa.

Roberto Ciavatta, Rete
Su Cassa di Risparmio si aggiungono 8, 3 mln di euro a copertura di ulteriori perdite del 2017, chiedo se erano già previsti stanziamenti e questa è solo un’aggiunta e se ci sono altre modalità di copertura. Resta da capire la copertura per quei 485 mln. di euro non messi a bilancio che creano imbarazzo e su cui anche l’Fmi chiedeva conto. Ulteriore chiarimento relativo a Dubai: al di là dei nomi, le chiedo qual è la ragione per cui quest’anno, per la prima volta, nominiamo un commissario e un vice commissario. All’articolo 5 sul Casale La Fiorina si dà mandato all’Ecc.ma Camera di farsi carico dei crediti residui con istituti bancari, chiedo se questa somma di 1,3 mln di euro è compresa o si aggiunge alla cifra spalmata sui 7,5 mln di euro previsti? Banca del Titano, al’articolo 6, il decreto n.112 del 2007 consentiva di spalmare il credito imposta in 10 anni, ora BdT non esiste più, è assorbita in Bsm, e qui sembra che possa continuare all’infinito a beneficiare del credito di imopsta di Banca del Titano.

Teodoro Lonfernini, Pdcs
Il Segretario parla di un intervento di rafforzamento del settore bancario al’articolo 3, quando l’articolo riguarda solo un istituto bancario, Cassa di risparmio. Perchè allora non citarla? L’articolo seguente parla della partecipazione di San Marino a Expo’ Dubai, visto che tanti oggi in maggioranza hanno sempre criticato la partecipazione a Expo. Essendo io un sostenitore invece, devo sottolineareil non coraggio e il non voler capire che su certe cose bisogna osare, posizionando le risorse necessarie per partecipare dignitosamente ed ottenere benefici. Con 100 mila euro, l’ufficio di Expo non è in grado nemmeno di accendere la macchina.

Davide Forcellini, Rete
Il Pdl è un provvedimento scarno. Viste le circostanze negative, che sono l’effetto del governo di Adesso.sm, mi sarei aspettato interventi più dettagliati e corposi. Così invece non si ha idea dei provvedimenti in cantiere. Il Paese ha bisogno di un’ottica più che prudenziale di sviluppo. Qui invece, in questo intervento, vedo poco sviluppo e poco incentivi ad andare avanti, più che altro si guarda indietro. All’Art. 5 si parla del Casale La Fiorina, c’è un debito residuo da pagare di 1,3 mln di euro, sarebbe bene capire questa cifra, All’articolo 6, un mio dubbio, è stato verificato che altri istituti bancari non vengano lesi da questo discorso e che non si aprano precedenti?

Alessandro Mancini, Ps
Questo Pld è figlio del Bilancio previsionale dello scorso dicembre ma si colloca dopo 18 mesi di questa legislatura- che sono molto più dei famosi 6 mesi annunciati da Morganti, in cui assicurava si sarebbero risolti tutti i problemi del sistema bancario- ma la lettura dei fatti, alla luce di questo provvedimento, certifica che il sistema ha ancora molti problemi e si deve fare l’ennesimo innesto pubblico su Cassa di risparmio. A un anno e mezzo di cambio di governance di Cassa, anche il 2017 vede una perdita importante di esercizio ed essendo oggi banca di Stato, le critiche devono essere messe in evidenza. Ad oggi la questione ‘tecnica’ dei 485 mln di euro di perdita non viene risolta in bilancio, pensavo l’assestamento fosse invece la sede adatta. Banca del Titano: a distanza 12 anni si deve trovare una soluzione alternativa al credito imposta piuttosto che la sua proroga. Anche io sorrido ai 100 mila euro per Expo’.

Gian Carlo Capicchioni, Psd
Noto che non ci sono, tra gli articoli, interventi di necessità e urgenza in questo Assestamento di bilancio anticipato, anche il ripianamento delle perdite di Cassa di Rispamrio, i tempi ci sono, poteva essere fatto anche a settembre. Non capisco allora perchè portare un assestamento così leggero in velocità, tralasciando dei problemi che sono sul campo da tempo e dovrebbero essere affrontati. Non vedo all’interno dell’Assestamento qualcosa che dia impulso allo sviluppo, tipo investimenti e spese per investimenti da parte dello Stato. Vedo solo l’incremento del disavanzo. Ci aggiungiamo quasi 9 mln di euro, significa che non è stato usato il criterio prudenziale per stilare il bilancio di previsione.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs
Aumenta il Disavanzo e, per come è presentato dalla relazione del Segretario, ciò è riconducibile a Cassa di risparmio, per 8 mln di euro. Si è voluto introdurre un tutor da affiancare al commissario generale Expo, se lo si riteneva non autonomo, allora forse valeva la pena confermare Maiani. Al Segretario chiederei di farci capire a quali provvedimenti si riferisce quando parla di interventi per il fabbisogno di liquidità dello Stato.

Marianna Bucci, Rete

L’Assestamento bilancio soffre degli stessi di cui soffre la Finanziaria di dicembre, è un collage di interventi slegati, la prima lettura è solo un antipasto di quello che arriverà nella variazioe allegge di bilancio, si rincorre in modo ottuso il pareggio di bilancio, con la calcolatrice in mano, senza soffermarsi sulle conseguenze politiche e sociali. Ci sono articoli della Finanziaria di dicembre, approvati anche con accordo delle forze di minoranza, rimasti lettera morta: rilancio settore edile, San Mario sede parlamentari del mediterraneo, open week…interventi non fatti e che potevano essere oggetti di questa variazione. A dicembre inoltre si è votato per impegnare il governo ad attivarsi per la fatturazione elettronica, riferimento mai stato, coì come sul Pdl gestione contabilità pubblica.

Sandra Giardi, Rete
All’Articolo 12 della Finanziaria si parlava di Legge in materia di principi contabili e si dava mandato al governo di presentare entro Aprile un Pdl sulla gestione della contabilità pubblica che doveva entrare in vigore a gennaio 2019, ma del Pdl ad oggi non abbiamo contezza.
Questo pareggio di bilancio che si vuole raggiungere è più che altro un aggiustamento contabile che serve solo a dare una “forma più carina” al bilancio, ma non dà vera stabilità. Se motivo per raggiungerlo è solo avere un bel biglietto da visita, chi ci governa pensa forse che con il pareggio le fughe di capitali potrebbero rallentare, ma credo invece che obiettivo dovrebbe essere mettere in equilibrio effettivo il bilancio. Il governo sta garantendo le perdite senza pensare che ce ne siano possibilità effettive. Oltre a non avere coperture finanziarie non ci sono neanche garanzie per i 485 mln di euro che ancora dentro il bilancio non vediamo.

Simone Celli, Sds Finanze, replica
Ringrazio per gli interventi dei consiglieri che hanno tenuto un atteggiamento serio e responsabile malgrado le critiche, e mi permettono di dare dei chiarimenti. Sul disavanzo che sale e che alcuni consiglieri hanno indicato come segno di una previsione poco attenta e curata, rispetto al bilancio approvato lo scorso dicembre, desidero far notare che l’incremento è dovuto a una partita specifica che è la perdita di Cassa di Risparmio per l’esercizio 2017 che non poteva essere prevista in sede di previsionale 2018, perché Cassa non presenta bilanci previsionali. Il fatto che nell’assemblea degli azionisti del 30 maggio scorso, in cui gli azionisti hanno approvato il bilancio con 39 mln, di euro di perdita, ha prodotto questa ulteriore voce da inserire. E da qui si muove questo assestamento, per poter dare copertura finanziaria necessaria di quella perdita. Sui 30 ml di euro residui, rispondo al consigliere Ciavatta: sono coperti ponendo a capitale le obbligazioni subordinate che il governo aveva- per conto dell’Ecc.ma Camera- acquisito dall’Iss, quale prestito subordinato del 2014-2015 emesso da Cassa , sottoscritto dal Consiglio per la previdenza. L’anno scorso è stato fatta la cessione da Iss allo Stato, in parte è stato utilizzato per coprire le perdite dell’anno precedente, rimanevano 30 mln di euro circa convertiti ora in capitale.
Gli Art. 2-3: la voce 120 del bilancio di Cassa sono ‘altre attività’, non è una perdita già conclamata e la procedura autorizzata dall’ art.2- che prevede l’uniformazione della scrittura contabile in Rendiconto- è una formula presentata interpellanze dell’opposizione di gennaio scorso, in cui veniva spiegato l’iter con cui si sarebbe proceduto all’allineamento del bilancio di Stato alla voce 120. Con delibera del congresso di Stato -che ha per oggetto ‘provvedimenti amministrativi e contabili contabili 2017” si va ad effettuare l’allineamento attraverso la creazione a bilancio della voce ‘fondo future perdite Cassa” che ogni anno sarà riportata.

Sull’art. 4, relativo alla partecipazione a Expo Dubai, lo stanziamento previsto è aggiuntivo, è un nuovo capitolo su predisposizione del bilancio previsionale, nel frattempo abbiamo individuato due figure che rappresenteranno San Marino come il commissario generale e il vice commissario. L’iter seguito non è inedito, già nell’esperienza precedente era prevista la delega per poi nominare un commissario straordinario, oggi è previsto un primo stanziamento individuato come necessario per iniziare l’attività, il grosso verrà previsto nel 2019 e nel 2020. Per noi Expo è un momento di vitale importanza per promuovere l’immagine Paese all’esterno. Sulle nomine abbiamo fatto diversi approfondimenti, non siamo soddisfatti pienamente della gestione Expo Milano, volevamo evitare di avere un uomo solo al comando e preferiamo una gestione più collegiale. Ho sentito lodi sperticate per chi ha gestito Expo 2016 che vanno incanalate nel corretto sentiero, ci sono aspetti che meritano approfondimenti ed si è scelto un commissario esterno all’amministrazione e una gestione collegiale e più monitorata rispetto alla precedente. Sul Casale Fiorina. è un debito residuo accollato allo Stato aggiuntivo dei 7 mln di euro e rotti, come Stato pensiamo di poter andare a rinegoziare e che ci siano margini per ottenere condizioni più favorevoli del mutuo attuale.
Banca del Titano: stiamo valutando modi per chiudere definitivamente il capitolo del credito d’imposta, il govenro è d’accordo nel trovare soluzioni sistemiche, arrivassero anche contributi sarebbero bene accetti. All’Articolo 8: al consigliere Gatti, è scontato l’obiettivo di portare in seconda lettura presto la variazione e che deve entrare in vigore prima che vada a scadere. Sull’articolo 9: la delega inserita, nessun mistero, c’è la Convenzione monetaria 2012 e si prevede il recepimento entro il 31 agosto 2018 di una delega per gli impegni assunti. Una risposta al consigliere Giardi sulla legge di riforma dell’ordinamento contabile: obiettivo nelle prossime settimane è di aprire il confronto su un testo di legge definitivo e procedere al deposito in prima lettura a ottobre-novembre. Siamo in dirittura d’arrivo. Condivido il suo appello. Rispetto a richieste su ipotetici stravolgimenti in sede di seconda lettura: ci saranno 2-3 emenamenti di natura tecnica, nessuno stravolgimento, sulla liquidità sono in corso approfondimenti con Finanza pubblica, enti allargati e Bcsm per fare ricorso a risorse che abbiamo già all’interno del settore pubblico allargato per far fronte alle esigenze di liquidità. Con ogni probabilità eviteremo interventi di reperimento delle risorse esterne per il 2018.

Comma 17. Progetto di legge “Disciplina della dirigenza medica dell’Istituto per la Sicurezza Sociale”/prima lettura

Franco Santi, Sds Sanità dà lettura delle relazione al Pdl
‘La delibera del Congresso di Stato n. 21 del 28 agosto 2017 ha previsto che “il Comitato Esecutivo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale fosse tenuto a presentare uno schema di provvedimento normativo disciplinante le speciali modalità di reclutamento del personale sanitario e socio sanitario, impostato tenendo conto delle esigenze, da un lato, di reperimento di personale qualificato non presente in territorio sammarinese, dall’altro, di valorizzazione del percorso di specializzazione di cui al Decreto Delegato 26 maggio 2017 n.53 ‘Ratifica Decreto Delegato 3 agosto 2016 n.100 – Modifica della disciplina in materia di tirocinio post-laurea per il corpo sanitario – Misure di sostegno alla specializzazione del corpo medico dell’ISS'”.

In attuazione della delibera, il Comitato Esecutivo – partendo dalle conclusioni rassegnate dalla commissione di studio ISS (istituita con delibera del CdS n. 23 del 31 agosto 2015) – prima di giungere alla stesura del progetto di legge ha redatto una serie di linee guida per la possibile riforma, trasmesse in copia a tutto il personale sanitario e socio-sanitario, richiedendo a tutti i destinatari, in coerenza con le migliori pratiche a livello europeo, di voler trasmettere i loro commenti, spunti, richieste di integrazione e una valutazione sulle linee guida stesse.

I contributi raccolti in sede di prima consultazione sono stati organizzati in una griglia di confronto che permettesse di poter agevolmente correlare le indicazioni ricevute alla sezione delle linee guida oggetto di commento. La tabella, accompagnata a sua volta da una relazione sull’andamento delle consultazioni, è stata poi ritrasmessa agli interessati per ulteriori integrazioni e valutazioni. All’esito di questa fruttuosa attività di confronto che ha incontrato ampio consenso da parte del personale medico, il Ce dell’istituto ha steso un’agenda di lavoro per la completa revisione/aggiornamento delle regole dettate in materia di gestione amministrativa dell’istituto e dei relativie rapporti di lavoro. Il Pdl è quindi il primo tassello di un’importante attività di proposta di rimodulazione dell’attuale sistema regolamentare, i cui tratti essenziali sono stati condivisi son i diretti interessati e con i diversi stakeholeder della materia. (..) Venendo al primo passo della riforma e al presente Pdl, il corpo normativo riguarda le regole di assunzione e gestione del personale sanitario attraverso la contestuale creazione e riconoscimento del ruolo dirigenziale per i medici che lavorano e vorranno lavorare alle dipendenze dell’Istituto per la sicurezza sociale. Quest’ultimo è certamente un elemento di grande notivà. Le motivazioni di questa proposta derivano dalla necessità per la realtà sammarinese di essere più attrattiva nei confronti del personale medico qualificato da reclutare prevalentemente sul mercato italiano. Così per essere attrattivi sul mercato del lavoro dei medici italiani, è essenziale poter offrire un contratto di lavoro analogo a quello presente sul territorio nazionale limitrofo, dove da oltre 20 anni è stato riconosciuto il ruolo di dirigente al personale medico del servizio sanitario nazionale e in molte strutture private di livello nazionale. Inquadrare medici come dirigenti consente: 1) una facile la spiegazione degli inquadramenti dei trattamenti economici ai potenziali candidati; 2) un più semplice riconoscimento delle esperienze maturate a San Marino nel momento in cui il candidato decida di tornare a lavorare in Italia se non residente a San Marino, ma anche maggiore facilità di mobilità per i medici residenti a San Marino, nel momento in cui decidono di intraprendere un percorso di lavoro in Italia o all’estero; 3) Introduzione di remunerazione di risultato e una maggiore correlazione della retribuzione ai risultati e alle responsabilità e al contrario, meno all’anzianità; 4) possibilità di recedere dal rapporto in caso di risultati negativi o di significative modifiche degli assetti organizzativi o delle piante organiche dell’Iss. La qualificazione come dirigente del personale medico permetterebbe dunque un importante salto di qualità per il sistema sanitario sammarinese, assicurando di poter essere competitivi nei prossimi anni, quando la sfida del reclutamento dei medici sarà ancora più critica di adesso. (…)’
E’ in atto tuttora e sta continuando il percorso di confronto con le parti coinvolte dal Pdl, per migliorare ulteriormente il testo normativo su cui la Segreteria e il governo si sono resi disponibili a ragionare con l’obiettivo di raggiungere e recuperare attrattività del sistema e che si possa riportare a una situazione di normalità operativa il nostro Iss che sta attraversado da alcuni anni un periodo di criticità legato alla difficoltà di reperimento di risorse umane e competizione del mercato di lavoro. È importante sottolineare la volontà e la determinazione di esecutivo e maggioranza di intervenire in questo settore, ribadendo la centraltà della sanità e l’importanza della tutela della qualità dei servizi.

Pasquale Valentini, Pdcs
La materia ha bisogno di un confronto ulteriore e il Segretario dice che il percorso di confronto dovrà continuare. Pongo degli interrogativi, guardando il progetto: il problema di fondo è quello di come vogliamo considerare la professione medica, se inquadrarla rigidamente nel pubblico impiego o considerarla con parametri che non sono strettamente del pubblico impiego. Risolvere il problema limitandolo alla retribuzione, chiamando il medico dirigente mi sembra che non funzioni. Due tipi di assunzione: tempo determinato e indeterminato, si parla poi di rapporto esclusivo o no, quali sono le differenze? C’è una tipologia verso cui ci orientiamo? Nel momento in cui parliamo del rapporto che vogliamo con i medici lo dobbiamo dire: non è indifferente avere alcune figure a tempo indeterminato ed esclusive oppure no. Come possiamo pretendere la rinuncia della libera professione per una utenza di 32 mila persone?

Iro Belluzzi, Psd
Avrei preferito una risposta diversa, andando a ricostruire in base ad autonomia e capacità decisionale nella propria professione, di poter accedere alle retribuzioni di un certo livello, avremmo preferito fosse stata svolta una ricognizione generale sulla sanità, su quello che vogliamo e quello che potremo costruire per dare risposta ai nostri concittadini. Non è sufficiente andare sul percorso più semplice: aumentare stipendi a dismisura e creare privilegi non paragonabili neanche a quello che la classe medica italiana recepisce al netto. Poi aumenta la discrepanza nel pubblico, dove si parla da un lato di tagli agli stipendi e dall’altra si aumentano.

Francesco Mussoni, Pdcs
Ben venga il progetto in Aula, ma dopo 18 mesi e solo dopo che Asmo ha fatto un lavoro forte di critica alla Aegreteria, e non va bene perché c’è un problema di ruoli e di leva politica all’interno dell’ospedale che purtroppo ho vissuto. Chiamare tutti medici potenziali dirigenti..ma cosa dirigono? Forse si poteva chiamarli in altro modo. Dopo 4 anni dal referendum- che ha visto bruciare tempo prezioso- vedo riconoscere il principio della libera professione come fu disciplinata in quella legge allora abrogata. Lei Segretario che faceva barricate contro di essa riconosce ora la possibilità di fare la libera professione . C’è un cambio di impostazione molto forte, non mi stupisceìono Ssd e Rf, ma mi stupisce C10. Comunque mi fa piacere perché le persone intelligenti- anche se 4 anni dopo- capiscono che è un passaggio che si doveva fare. C’è il superamento del tetto dei 100 mila euro, è un aspetto politico rilevante, dopo il referendum 2016: la situazione grave nell’Iss, e la sfiducia dei cittadini per la sua gestione, giustificano un passaggio di questo tipo, con la speranza che incentivando la libera professione e una organizzazione più efficiente, possa essere elemento di attrattiva. Condivido l’apertura nei pensionati, perchè possano proseguire la professione, è una proposta che feci a suo tempo. Speriamo che con questa normativa, spero emendata, si dia un segnale di fiducia alla sanità.

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