Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Strage Bologna, Bolognesi: “Qualsiasi esponente Governo è benvenuto”

L'associazione dei familiari delle vittime non ha preclusione verso nessun esponente del governo M5s-lega
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Qualsiasi rappresentante l’esecutivo intenda inviare a Bologna per la commemorazione del 38esimo anniversario della strage del 2 agosto 1980 “andrà bene”. Anzi, se “verrà più di una persona, sarà anche meglio“. In attesa di capire come si porrà il Governo guidato da Giuseppe Conte “sulle richieste che abbiamo avanzato in merito ai risarcimenti e all’applicazione della ‘direttiva Renzi’ sulla declassificazione degli atti sulle stragi”, dunque, dal presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime Paolo Bolognesi arriva una ‘apertura di credito’ al nuovo esecutivo gialloverde, proprio perché “ancora non si sono occupati delle questioni che ci riguardano e che gli abbiamo sottoposto”.

Nessuna preclusione, da parte di Bolognesi, sui nomi dei rappresentanti istituzionali che potrebbero intervenire la mattina del 2 agosto. Rappresentanti che, per il presidente dell’associazione, potrebbero essere anche più di uno: ad esempio, afferma, “ci farebbe piacere se venissero un esponente del Governo e il presidente della Camera, Roberto Fico, che potrebbe anche parlare in stazione, così come il presidente del Consiglio”.

Leggi anche:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»