venerdì 11 Settembre 2026

Borse giù, crollo Wall Street e cali in Asia, in frenata i listini europei (maglia nera Milano): cosa è successo

Responsabili del calo le vendite di massa nel settore tech

ROMA – Giornata ‘no’ per le borse mondiali. E questa volta non è colpa solo dei conflitti mondiali, della chiusura dello Stretto di Hormuz e della scelte sbagliate dei potenti del mondo. Prima è arrivata la chiusura in rosso per le Borse asiatiche, poi l’apertura in calo di Wall Street e ci hanno pensato anche le Borse europea ad estendere il trend in negativo. A tirare giù i listini il peso delle vendite di massa nel settore tecnologico e l’effetto conseguente del crollo di molti titoli tech.  

WALL STREET, NASDAQ E S&P 500 AI MINIMI

Per la Borsa Usa, Nasdaq e l’S&P 500 sono scesi oggi, martedì 23 giugno, ai minimi da oltre una settimana, spiega Reuters, trascinati al ribasso dalle forti perdite dei titoli dei semiconduttori, mentre gli investitori si preparavano a una Federal Reserve più restrittiva e analizzavano attentamente la crescente spesa per l’IA finanziata tramite debito. Se le perdite dovessero persistere, stimano gli esperti, il Nasdaq 100 perderebbe oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

In dettaglio: i produttore di chip di memoria Micron Tecnology e SanDisk – tra i titoli con le migliori performance sull’indice S&P 500 quest’anno- hanno registrato cali pesanti, rispettivamente del 12% e del 13%.L ‘indice dei semiconduttori di Philadelphia è crollato del 7,3%, mentre l’indice del settore tecnologico S&P 500 è in perdita del 3,2%. Il calo che ha scosso i colossi tecnologici statunitensi è alimentato dai dubbi sulla spesa in intelligenza artificiale finanziata dal debito delle società di servizi cloud, nonostante le valutazioni elevate. “Il settore dell’intelligenza artificiale è diventato uno dei più affollati sui mercati globali. Quando tutti possiedono le stesse azioni, le possibilità di uscita si riducono drasticamente”, ha spiegato Nigel Green, amministratore delegato della società di consulenza sugli investimenti deVere Group, a Reuters.

CHIUSURA IN CALO PER LE BORSE ASIATICHE, TONFO KOSPI DEL 10%

Sul fronte asiatico, Bloomberg riferisce che le azioni coreane sono crollate del 10% a causa “dell’estrema volatilità che scuote gli investitori”. Il Nikkei a Tokyo è a -3,5%. In Cina Shanghai perde l’1,4% e Shenzhen oltre il 3%. Giù anche Hong Kong a -1,82%.

LE BORSE EUROPEE IN FRENATA, MAGLIA NERA MILANO – 1,46

Non va meglio alle Borse europee che ampliano i cali: Si salva solo Londra che chiude in attivo +0,17. Giù Francoforte a -0,81% e Parigi in ribasso cede lo 0,71%. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib scivola a -1,46%. Chiudono in negativo Stmicroelectronics con -8,44%, Stellantis -6,74%, Prysmian – 4,10% a Avio -3,47%

Leggi anche