lunedì 10 Agosto 2026

Tg Ambiente, l’edizione di martedì 23 giugno 2026

Si parla di spiagge per cani, della quercia di Robin Hood, di crisi climatica, dell'allarme serpenti ai Mondiali

SPIAGGE PER CANI IN ITALIA: ECCO LA GUIDA ONLINE
Dalle dog beach alle spiagge libere, passando per le ordinanze regionali e comunali che regolano l’accesso degli animali agli arenili: Enpa ha pubblicato la guida 2026 alle spiagge per cani in Italia, uno strumento pratico pensato per aiutare cittadini e turisti a organizzare una vacanza o una semplice giornata al mare insieme ai propri amici a quattro zampe. La guida raccoglie informazioni utili sulle regole in vigore nelle diverse regioni italiane e ricorda un aspetto fondamentale: nel nostro Paese non esiste una normativa nazionale uniforme sull’accesso dei cani alle spiagge. Le disposizioni possono infatti variare da Comune a Comune e sono spesso disciplinate da specifiche ordinanze balneari o dalle disposizioni delle Capitanerie di Porto. La guida dedica inoltre uno spazio alle spiagge e ai lidi attrezzati per accogliere gli animali, una realtà sempre più diffusa lungo le coste italiane.

E’ MORTA LA QUERCIA DI ROBIN HOOD: AVEVA PIÙ DI MILLE ANNI

La Quercia Maggiore della foresta di Sherwood, nel Nottinghamshire, l’albero più celebre d’Inghilterra e uno dei più antichi d’Europa (aveva più di mille anni), non ha prodotto foglie questa primavera. È morta. La sua circonferenza era di undici metri, con una chioma che si estendeva per ventotto. Ogni anno attirava 350.000 visitatori. Alla leggenda di Robin Hood era legata da secoli: si narrava che il fuorilegge e la sua banda vi trovassero rifugio. Nell’inverno del 2010, la neve caduta sul tronco aveva disegnato un’immagine quasi perfetta di Fra Tuck. A ucciderla non è stata una sola causa, ma una sovrapposizione di traumi accumulati nel tempo. Due secoli di turismo hanno compattato il terreno intorno alle radici, privandolo di ossigeno e vita microbica. L’estrazione del carbone sottostante ha alterato la falda acquifera. E poi il clima: cinque estati consecutive con scarse precipitazioni e temperature anomale, culminate nell’ondata di calore del luglio 2022, quando la Gran Bretagna toccò i quaranta gradi.

TEMPERATURE SEMPRE PIU’ ELEVATE MARE DANNEGGIANO CORALLI MEDITERRANEO

La crisi climatica e l’innalzamento delle temperature marine stanno lasciando segni sempre più evidenti sui coralli del Mediterraneo, compromettendo la sopravvivenza di specie preziose per la biodiversità marina. A confermarlo i risultati di ‘MedCoral guardians’, progetto di tutela dei coralli realizzato dalla Fondazione Marevivo nelle Aree Marine Protette di Ustica (Sicilia), Tavolara-Punta Coda Cavallo (Sardegna) e Punta Campanella (Campania). Negli ultimi tempi il Mediterraneo ha fatto registrare temperature record, con un picco storico raggiunto a giugno 2025 quando la temperatura superficiale media ha toccato quasi 24 gradi. In due anni di indagini ‘MedCoral guardians’ ha documentato gli effetti del riscaldamento sulla Cladocora, corallo endemico del Mediterraneo, mostrando la sua vulnerabilità allo stress termico. Ma le attività di monitoraggio hanno fornito indicazioni utili alla fase successiva di restauro che è stata adottata.

GLI AVVERSARI PIÙ TEMUTI AI MONDIALI DI CALCIO: ALLARME SERPENTI

“In Germania, ci si preoccupa di tattica, infortuni e del prossimo avversario. Qui bisogna pensare anche a cosa potrebbe nascondersi nell’erba”: è stato Joshua Kimmich, capitano della Nazionale di calcio tedesca che ha rivelato quello che non fa dormire i calciatori: i serpenti. L’allarme durante il ritiro a Winston-Salem, nella Carolina del Nord, dove è molto comune il serpente testa di rame, esemplare velenoso. Anche i calciatori svizzeri e norvegesi hanno espresso le proprie preoccupazioni sui possibili incontri ravvicinati non graditi con la fauna selvatica locale. A Greensboro è stato raccomandato ai giocatori della Norvegia di non ‘provocare’ i serpenti testa di rame. Il ritiro della Svizzera si trova invece a San Diego e la Federazione ha descritto l’area intorno al centro di allenamento come una “zona infestata”. A circoscriverla delle strisce rosso scuro e la scritta: “Attenzione ai serpenti”.

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