venerdì 7 Agosto 2026

Modella osè sui social ma del tutto sconosciuta al Fisco: aveva 73 mln di visualizzazioni ma non pagava le tasse

A Venezia individuata un'altra creatrice digitale che vendeva contenuti per adulti con milioni di visualizzazioni ma non pagava le tasse

VENEZIA – Ancora un’altra modella e creatrice digitale che ha evaso le tasse. E che soprattutto, si è dimenticata di pagare anche la cosiddetta ‘tassa etica‘, che è la tassa particolare prevista per chi produce contenuti osè e per adulti. La storia di oggi – ma negli ultimi mesi se ne sono sentite tante tutte molto simili – arriva da Venezia, dove la Guardia di finanza ha scoperto una giovane modella dell’est Europa che,
creando contenuti digitali per adulti, ha evaso oltre 422.000 euro.

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Le indagini sono state condotte dalle Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Venezia e hanno permesso di verificare come l’imprenditrice digitale, attivissima sulle più note piattaforme di intrattenimento per adulti, con una platea di ben 350 mila follower ed oltre 73 milioni di visualizzazioni, svolgesse la propria attività in totale evasione d’imposta.

Per ricostruire le somme evase dalla donna, i Militari hanno inrociato e analizzato i dati ottenuti grazie alla cooperazione internazionale europea (anche in ragione della disciplina di cui alla Direttiva UE 2021/514 del 22 marzo 2021), che obbliga i gestori di piattaforme digitali a tracciare e condividere con l’Amministrazione Finanziaria i dati di chi vende beni o servizi online.

È stato così possibile quantificare in oltre 422.000 euro le somme non dichiarate dalla professionista digitale, cui, oltre alla contestazione del mancato versamento degli oneri previdenziali e delle imposte dirette e indirette, è stata applicata anche la c.d. “tassa etica”.
L’attività ispettiva conferma il ruolo centrale della Guardia di Finanza nel presidiare anche l’economia digitale, testimoniando un approccio attuale e concreto al contrasto delle moderne forme di evasione fiscale.

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