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Tg Politico Parlamentare, edizione del 23 giugno 2021

mario draghi
Sul disegno di legge Zan il presidente della Camera Roberto Fico difende le prerogative del Parlamento, a fronte delle richieste che arrivano dal Vaticano tra le notizie dell'edizione di oggi
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DDL ZAN, DRAGHI: ITALIA STATO LAICO

“L’Italia è uno stato laico, non confessionale. Il Parlamento è libero”. Il presidente del Consiglio Mario Draghi risponde alla nota vaticana sul ddl Zan che denunciava la violazione del concordato e prende apertamente le difese del Parlamento. Il nostro ordinamento- dice Draghi- assicura tutte le garanzie che le leggi rispettano la Costituzione e i trattati internazionali che la Costituzione richiama. Nel merito del provvedimento, Draghi spiega che questo e’ il momento del Parlamento, non del governo. Anche il presidente della Camera Roberto Fico ha difeso le prerogative dei parlamentari: “Decidono in modo indipendente. Non accettiamo ingerenze”, ha detto Fico. Il centrosinistra fa fronte comune sul provvedimento e chiede di calendarizzarlo per l’aula di Palazzo Madama. “Il testo non limita la liberta’ di espressione”, dice il segretario del Pd Enrico Letta, mentre Matteo Salvini ribadisce la disponibilita’ al dialogo. Per Giorgia Meloni, il premier Draghi deve riferire in Parlamento per spiegare come intende risolvere la controversia col Vaticano.

IL PREMIER DRAGHI: BANCO DI PROVA IN AUTUNNO

“Sara’ l’autunno il banco di prova per il governo sull’economia e sulla sanità”. A dirlo è il presidente del consiglio Mario Draghi che ha riferito alle Camere in vista del consiglio europeo di questa settimana. Draghi ha ricordato che la fiducia sta tornando, anche grazie a una tendenza dell’economia migliore del previsto. In tema di Covid, il premier ha sottolineato che non va smantellata la struttura messa in piedi per fronteggiare la pandemia. “Non ci faremo più trovare impreparati”, ha detto rivendicando una decisa accelerazione della campagna vaccinale. A Bruxelles una trattazione dedicata riceverà la questione migratoria, messa in agenda su esplicita richiesta dell’Italia. Draghi ha ricordato l’importanza dell’integrazione, per non produrre persone ostili al Paese che le ospita. Ma sul punto il premier richiama la responsabilità dell’Europa. L’accoglienza deve essere davvero europea.

CORTE DEI CONTI: LOTTA ALL’EVASIONE NON BASTA

Gli strumenti di cui dispone oggi l’amministrazione fiscale ‘non sono in grado di determinare una significativa riduzione dei livelli di evasione’. Lo scrive la Corte dei Conti nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato. I risultati, lamentano i magistrati contabili, ‘continuano ad essere del tutto incoerenti con la dimensione dei fenomeni evasivi registrati in Italia’. Quanto al Recovery Plan, sottolinea il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, è ‘un’opportunità per effettuare investimenti che aumentino il potenziale di crescita del Paese’. La Corte dei Conti invita a ripartire dai Livelli essenziali di assistenza ‘per mettere a fuoco le condizioni prima della crisi e capire i problemi da cui è necessario ripartire’.

EX ILVA, L’AREA A CALDO VA APERTA

Il Consiglio di Stato ha respinto l’ordinanza del sindaco di Taranto che aveva disposto la chiusura dell’area a caldo della ex Ilva. Per i giudici non c’è un pericolo imminente anche se l’area vive da tempo una grave situazione ambientale e sanitaria. Il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti assicura che ora “il governo procederà in modo spedito su un piano industriale ambientalmente compatibile e nel rispetto della salute delle persone”. Per i sindacati non ci sono più alibi. Il segretario della Fiom Gianni Venturi chiede di aprire “un negoziato vero sul piano industriale” e per definire “una transizione credibile e sostenibile sul piano sociale e ambientale”. Sul fronte delle crisi aziendali, la Whirlpool conferma che dal 1 luglio avvierà la procedura di licenziamento per gli operai di Napoli.

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