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Confermato il licenziamento degli operai Whirlpool di Napoli dall’1 luglio

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Fino a metà settembre lavoratori coperti saranno interamente dall'azienda senza accesso a nessuno ammortizzatore sociale
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ROMA – La Whirlpool conferma che dall’1 luglio avvierà la procedura di licenziamento collettivo. Questo quanto emerge al tavolo in video conferenza al Mise. Secondo quanto si apprende la multinazionale si è detta “pronta a supportare il processo di reindustrializzazione sostenendo eventuale acquirente. L’avvio della procedura non significa- ha specificato- che i lavoratori saranno licenziati, perchè la procedura scadrà tra circa 70 giorni in attesa di trovare un accordo tra le parti. Quindi fino a metà settembre lavoratori coperti interamente da Whirlpool senza accesso a nessuno ammortizzatore sociale”.

“Non ci sta uno scenario per cui l’azienda non apra procedura di licenziamento a meno che non si trovi accordo su altro percorso tra oggi e il 30. La disponibilità dell’azienda a sedersi al tavolo per discutere di reindustrializzazione è vera, non notificheremo le lettere di licenziamento al termine della procedura tra 75 giorni ma provvederemo a fare uso degli strumenti previsti”. Lo dichiara, secondo quanto si apprende, Carmine Trerotola in rappresentanza dell’azienda. 

LANDINI: “LOGICA INACCETTABILE, MULTINAZIONALE HA RICEVUTO FINANZIAMENTI

“L’azienda ha l’obbiettivo di chiudere e disfarsi della attività a Napoli, il gruppo in questa fase ha aumentato le vendite, è una logica inaccettabile da una multinazionale che ha ricevuto dei finanziamenti”. Lo dice il leader della Cgil, Maurizio Landini, ospite di La7, commentando la conferma dell’avvio della procedura di licenziamenti.

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