Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Vaccino, Aifa: “Astrazeneca controindicato per chi ha pregressa sindrome Cls”

La sindrome da perdita capillare è caratterizzata da episodi acuti di edema che colpiscono principalmente gli arti, ipotensione, emoconcentrazione e ipoalbuminemia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA –  Nei primi giorni successivi alla vaccinazione con Vaxzevria, il vaccino anti covid di AstraZeneca, sono stati segnalati casi molto rari di sindrome da perdita capillare (Cls). In alcuni era presente una storia clinica di Cls, mentre è stato riportato un caso con esito fatale. Vaxzevria è attualmente controindicato nei soggetti che in precedenza hanno presentato episodi di Cls. È l’aggiornamento che l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha indirizzato agli operatori sanitari sui punti emersi dalla valutazione del rischio di insorgenza di sindrome da perdita capillare dopo vaccinazione con Vaxzevria. La sindrome da perdita capillare è caratterizzata da episodi acuti di edema che colpiscono principalmente gli arti, ipotensione, emoconcentrazione e ipoalbuminemia. I pazienti con un episodio acuto di Cls in seguito alla vaccinazione necessitano di rapida diagnosi e trattamento. Di solito è necessaria una terapia intensiva di supporto.

LEGGI ANCHE: Covid, entro fine agosto il 90% delle infezioni in Europa sarà da variante Delta

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»