Ecco ‘Covid-Skunk’: rileva assembramenti in diretta

Grazie ai dati raccolti automaticamente dagli operatori telefonici, questo progetto di ricerca Unimore può aiutare le istituzioni a prevenire gli assembramenti
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MODENA – Usa l’intelligenza artificiale per il distanziamento sociale in spazi aperti e può essere di grande aiuto alle istituzioni per il calcolo in tempo reale degli assembramenti, così da ridurre il rischio di contagio nei luoghi pubblici. Si tratta di ‘Covid-Skunk’, uno dei quattro progetti di ricerca Unimore finanziati dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare l’epidemia. Coordina il progetto il prof Marco Mamei in collaborazione con la collega Rita Gamberini, entrambi del dipartimento di Scienze e metodi dell’ingegneria (Dismi).

COME FUNZIONA

In sostanza, si identificano gli assembramenti in tempo reale: quando si individuano i luoghi ad elevato rischio, partono dei messaggi di allerta geolocalizzati sia alla pubblica amministrazione sia alla cittadinanza.

“L’obiettivo- spiega Mamei- è quello di fornire uno strumento che aiuti a prevenire le condizioni che possono favorire il riaccendersi di focolai ed evitare una nuova rapida diffusione del Covid-19. Le informazioni rapide ai cittadini dovrebbero aiutare a disincentivare la creazione di assembramenti, mentre il collegamento con la pubblica amministrazione permette la pianificazione degli interventi da parte delle forze dell’ordine”.

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Il sistema è completamente gratuito per i cittadini e non richiede né l’installazione di applicazioni né la rilevazione di dati sensibili, completa il prof Unimore: “Si usano informazioni sulla densità delle persone già raccolte in modo automatico dagli operatori telefonici su tutto il territorio regionale in modo aggregato e compatibile con le norme in vigore, in particolare con il nuovo regolamento europeo General Data Protection Regulation”. Il progetto partirà a settembre e durerà sei mesi: costa 149.600 euro ed è coperto dal finanziamento regionale per 119.700.

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